Cara Tonina,
ho letto la tua intervista.....
"Pantani è stato ucciso". La verità di mamma Tonina
Riporto un passaggio del tuo ultimo articolo......
"LE STRANEZZE DEL RITROVAMENTO - Se davvero il Pirata, solo e depresso, voleva lasciarsi morire lontano da tutti, perché non approfittare della casa lasciata libera dai genitori e andare proprio in quell'hotel? Doveva incontrarsi con qualcuno da quelle parti? «In quella zona Marco cercava probabilmente il titolare di un'agenzia di cubiste per la quale lavorava Christina, la sua ex fidanzata, in modo forse da ottenere qualche informazioni su di lei. L'uomo, nel processo, confermò questa ipotesi. Questa ragazza è letteralmente sparita: io credo sia stata pagata e allontanata da qualcuno. Per il resto cosa sia successo in quella camera rimane un mistero. In tasca a mio figlio furono rivenute le chiavi della Mercedes che invece dovevano essere in mano alla sua manager a cui era stato chiesto di vendere l'auto. Così come alcuni giubbotti che dovevano essere a Milano sono stati rinvenuti a Rimini. In quella camera Marco non era da solo. Il titolare della pizzeria che si trova nei pressi dell'hotel mi ha raccontato di avergli portato un'omelette al prosciutto la sera prima del ritrovamento del corpo. Quando aveva bussato, mio figlio non aveva aperto del tutto la porta. L'uomo aveva quindi avuto l'impressione che dentro la stanza ci fosse qualcuno, forse una donna, visto che si trattava della vigilia di S.Valentino. C'è poi un altro particolare inquietante: Marco quella mattina aveva telefonato per due volte alla reception chiedendo al portiere di chiamare i carabinieri perché in camera c'era qualcuno che gli dava fastidio. Dopo un'ora che chiedeva aiuto, è morto. Chi era riuscito ad entrare? Nei faldoni del tribunale c'è scritto che la sera del 13 febbraio Marco avrebbe fatto confusione insieme ad alcuni componenti di una squadra di beach volley. Lo trovo molto improbabile. Non si è mai indagato sui due segni trovati sul collo di mio figlio: fanno pensare a qualcuno che lo avesse preso da dietro. Inspiegabile anche il taglio rinvenuto sopra l'occhio. Vicino a lui c'erano anche delle palline fatte con le molliche di pane in cui sono state trovate tracce di cocaina. Io credo che lo abbiano aggredito, immobilizzato e poi imboccato con la droga. In camera non c'erano altre tracce di stupefacenti eppure fin da subito si è detto che era morto di overdose. Il cameriere che per primo è entrato ha dato due versioni diverse sul perché la porta della camera si fosse bloccata. Non esiste un verbale delle prime persone che sono entrate all'interno. Nel video ripreso dalle forze dell'ordine si vedono almeno una quindicina di uomini, cosa che ha reso impossibile isolare il dna delle persone che potevano essere entrate da Marco. La camera era tutta sottosopra, nel cestino i resti di cibo cinese che mio figlio non aveva mai amato. Non c'era neanche una bottiglia d'acqua: come aveva fatto ad ingurgitare tutta quella cocaina? Dalle foto scattate nell'immediatezza del ritrovamento si vede Marco con i box che gli uscivano fuori dai pantaloni come se lo avessero trascinato. In un'altra si vede con il braccio a protezione del viso, quasi a difendersi da qualcuno. Ma di stranezze ce ne sono tantissime. Sia le numerose telecamere di sorveglianza dell'albergo che quelle della vicina farmacia quel giorno inspiegabilmente non funzionavano. Il medico legale che aveva eseguito l'autopsia si è portato a casa il cuore di mio figlio, custodendolo in frigorifero. Lui specificò che si trattava di un frammento e che lo aveva fatto per evitare un possibile furto. Molto strano, io non ho mai sentito dire che in ospedale rubano dai cadaveri. Anche se non ho le prove, sono convinta che Marco sia stato ucciso. Forse anche fuori dall'hotel. Ho ricevuto alcune lettere anonime in cui si racconta che la sera prima di morire Marco era stato visto da un'altra parte, con due persone a fianco che lo sorreggevano. Non posso accettare la ricostruzione ufficiale. Dopo la sua morte, per due anni, non ho fatto niente. Poi ho cominciato ad indagare trovando troppe persone che si sono approfittate dell'amore di una mamma. Mi hanno illuso e fatto star male. Io però voglio la verità, vivo oramai solo per questo».
Sai Tonina che il medico legale che ha effettuato l'autopsia al tuo Marco è lo stesso che ha effettuato l'autopsia al mio Niki???
Pensa Tonina che dopo 15 giorni mi mandò a chiamare per dirmi dei segni sul corpo del mio Niki e come avrebbe effettuato questo suicidio...mi disse che aveva fatto delle strisce ai jeans e che sul suo collo c'era una striscia (dovuta ai Jeans ) di circa 5/6 centimetri .....ed io lì che piangevo a fontana anche se non mi muovevo dalla mia convinzione che fosse stato ucciso...ebbene vuoi sapere l'esito finale?????????
Sul collo del mio Niki c'era un impercettibile segno di un laccio ed il jeans mi è stato riconsegnato integro ....Vuoi sapere cosa disse di fronte alle mie domande di chiarimento, cioè dove avesse visto la striscia che non c'era???????? ....Mi fece sapere per tramite dell'Avvocato che... il Dottore si era ..."confuso" .....cioè mi aveva fatto andare a Bologna (io non volevo andare perchè erano passati appena 15 giorni ed ero distrutta) per farmi una rappresentazione suicidiaria che non era quella di mio figlio.......
E vogliamo parlare delle foto che nel fascicolo di Niki sono praticamente inesistenti??????
E ancora vogliamo parlare della fuga delle ..."fidanzate"???????????
Io, Tonina avevo questo splendido ragazzo
pieno di sogni, di genialità e di Futuro.....
Tu il tuo Pirata ....
Sono stati uccisi Tonina hai ragione....una persona del campo....mi disse che quando in una storia ci sono troppe cose che non tornano e troppe persone si mettono in moto per occultare...depistare...sviare...la motivazione è una sola : "camuffare un omicidio e farlo passare per suicidio"...e pensare...che lo hanno fatto per avidità ...per tornaconti .....che cosa abominevole.....
Che nessuno si senta escluso...perchè chi ha aiutato...chi si è venduto...chi si è prestato è colpevole tanto quanto chi materialmente ha ucciso....
Penso anche che Niki sia stato portato nell'immediatezza nella stessa caserma di Rimini......e pensa altra coincidenza questo articolo te lo ha scritto Fabio Frabetti che ne ha scritto uno anche sul mio Niki....
Cara Tonina, che ne sa certa gente (che maledico fino alla fine dei miei giorni) che hanno sfruttato i nostri ragazzi fino poi a farli ammazzare che avevano un futuro da vivere e che se non li avessero mai incontrati avrebbero potuto vivere le loro esistenze serenamente????
Non potranno mai immaginare l'inferno che stiamo vivendo perchè loro sono amebe senza cuore e in sè hanno solo il seme delinquenziale....che ne sanno loro di quello che proviamo quando ci sediamo a tavola e sistematicamente abbiamo davanti ai nostri occhi questa???
E quando entriamo nelle loro camere... quel letto vuoto che ci dilania???????
Fra qualche giorno saranno 5 lunghissimi interminabili anni che urlo per avere Giustizia.....ma l'Italia è un paese in cui la Giustizia più che rara è
inesistente.
Ti sto scrivendo Tonina perchè ti sento vicina al mio cuore devastato,le storie dei nostri figli sono complesse, popolate da collusi ....e non basta trovare una/due mele marce....qui il marcio è nell'intero cesto....stiamo percorrendo gli abissi......se un giorno riusciremo ad incontrarci potremo parlare a lungo...
Ti sento compagna di una sventura che piu' grande non esiste, ti scrivo per popolare questo deserto...per ricordare i nostri splendidi figli, per scongiurare ...per evocare.... ti scrivo per non morire....
Con Amore
Ornella Gemini































