.......Istruirsi, istruirsi e ancora istruirsi.
(Antonio Gramsci)
In pochi giorni sono successe molte cose, forse anche troppe....
Le provo a riassumere, anche se mi si dice spesso di essere prolissa, non riesco a descrivere argomenti importanti sintetizzandoli, mi sembra sempre i omettere cose che potrebbero essere illuminanti.
Andiamo per ordine......
Napoli, inchiesta su appalti e assunzioni Lady Mastella allontanata dalla Campania
Scoppia lo scandalo dell'Arpac e coinvolge anche la presidente del consiglio regionale,
Sandra Lonardo Mastella. Secondo la procura di Napoli, all'Agenzia regionale per l'ambiente le assunzioni clientelari, messe nero su bianco in un file, sono state per lungo tempo la norma. Nell'inchiesta sono indagate ben
63 persone (25 le misure cautelari), ma il
provvedimento più eclatante assunto dal gip è il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) per la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo, moglie di
Clemente Mastella, leader dell'Udeur, ex ministro ed attuale eurodeputato eletto nel centrodestra.
L'inchiesta.
Gli attuali sviluppi dell'inchiesta su appalti e assunzioni, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, scaturiscono dall'unificazione di due indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell'Udeur della Campania, tra i quali lo stesso Mastella, all'epoca ministro della Giustizia. Le accuse contestate vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all'abuso di ufficio, alla turbativa d'asta e alla concussione. Gli investigatori avrebbero scoperchiato un sistema che gestiva appalti e concorsi pubblici.
Da rilevare che un filone dell'inchiesta riguarda presunti appoggi elettorali di un clan di Marcianise. Di questo, però, si occuperà la Dda.
Così Lady Mastella...risponde:
"Voglio studiare tutto, voglio capire cosa c'entro io con tutta questa roba". Il primo giorno da espulsa, per lady Mastella, è trascorso nella casa romana, insieme ai figli ed al marito Clemente: circondata da post-it colorati, pennarelli evidenziatori, e dalla presenza degli avvocati. Sono tre i capi di imputazione che le vengono contestati, tra cui l'associazione per delinquere. Il comitato si occupava di appalti gonfiati, spartizione di nomine, incarichi e assunzioni illegittime per almeno 300 persone. Su alcune intercettazioni si fonda il sospetto di lavori fantasma e accordi sotto banco.
E' stata ascoltata il 22 Ottobre dal Gip
Anna Laura Alfano nell'ambito dell'inchiesta sull'Arpac condotta dalla Procura di Napoli Lady Mastella. L'interrogatorio è durato circa un'ora.
La Lonardo, assistita dagli avvocati Severino Nappi e Alfonso Furgiuele, si
è detta a disposizione del giudice per offrire chiarimenti sugli addebiti contestati,
ma le occorre del tempo per esaminare il contenuto delle oltre 900 pagine dell'ordinanza. Ecco il motivo per cui ha chiesto al gip il rinvio dell'interrogatorio di garanzia che sarà fissato nei prossimi giorni......
Ed io mi sono tornata a chiedere: Ma CHI è disposto ancora a dichiarare "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"????
Ma avete letto i capi di imputazione?? Sono ipotesi è vero, .....anche al mio Niki lo erano........
Altra notizia ...
Bufera su Piero Marrazzo, Il Presidente Della Regione Lazio si autosospende: ''e' Frutto Di Mie Debolezze Private''
"
Da quel luglio è calato il silenzio, io ho bloccato gli assegni ma nessuno ha provato a incassarli. Ho detto: è andata. Ma avevo ancora una paura fottuta, temevo che una violenta incursione nella mia vita privata potesse rovinare tutto. Così ho taciuto fino al 21 ottobre, quando sono stato convocato dal giudice".
Così il governatore del Lazio Piero Marrazzo, che in un'intervista a Repubblica ammette: "Ho commesso un tremendo errore, dovevo denunciare tutto, ma mi sono vergognato". Quella mattina di luglio "la ricordo come un incubo", dice Marrazzo. "Sono entrati in quella stanza, hanno detto di essere delle forze dell'ordine, hanno rovistato nel mio portafoglio, hanno preso dei soldi. Per evitare il peggio ho staccato tre assegni. Tutto si è svolto in pochi minuti, nessuno di loro ha mostrato tesserini né dei carabinieri né della polizia".
"Nella concitazione di quel giorno ai due uomini che mi si paravano davanti ho dato anche un numero di telefono, non il mio telefonino, ma un numero d'ufficio e lì, alcune settimane fa, é arrivata una strana telefonata", aggiunge Marrazzo prima di essere interrotto dal suo avvocato. "L'altro ieri - precisa - non c'é stata alcuna telefonata. comunque abbiamo raccontato tutto ai giudici e i
quattro carabinieri sono accusati di concussione, non di estorsione. Io non ho mai ricevuto pressioni dopo quella mattina, non sono stato ricattato, niente nei miei comportamenti politici ha risentito di forme esterne di condizionamento".
Il governatore spiega le bugie degli ultimi giorni. "C'era stato un impegno tra uomini delle istituzioni a rispettare il segreto istruttorio. Io l'ho fatto, altri hanno violato il patto d'onore.Piero Marrazzo ha lottato per due giorni negando l'evidenza per non dover ammettere le sue "debolezze private". Poi, spinto dagli eventi, ha dovuto cedere: si è autosospeso accettando un percorso che lo dovrebbe portare alle dimissioni per la fine dell'anno. Le pressioni della maggioranza sul governatore, travolto dalla bufera di un video hard e ricattato da quattro carabinieri in carcere, si erano fatte più intense quando i fatti sono diventati certezze. Così dopo avere fatto quadrato attorno a Marrazzo, dopo che nell'immediatezza lui aveva parlato di "fango", il Pd, davanti alle carte dell'inchiesta, ha preteso dimissioni 'dilazionate'
La scena si apre in un giorno feriale della prima settimana del luglio scorso. E' tarda mattina. I carabinieri
Luciano Simeone, 30 anni, e Carlo Tagliente, 29, del Nucleo di polizia giudiziaria della stazione carabinieri Trionfale, fanno irruzione in un appartamento che le indagini collocano in
via Gradoli, indirizzo
carico di ben altre suggestioni della nostra storia repubblicana. E' una casa che sanno essere l'alcova di una transessuale brasiliana che si fa chiamare "Natalì" dove - dicono - è stata segnalata "una grossa partita di cocaina". Non è dato sapere, al momento, chi gli indichi proprio quell'indirizzo ("Un confidente", sostengono genericamente giovedì pomeriggio nelle loro dichiarazioni spontanee al momento dell'arresto). Né è dato sapere (i due carabinieri lo negano) se siano al corrente che in casa c'è un ospite dal nome importante,
Piero Marrazzo. Rintracciata da "Repubblica", "Natalì" conferma di conoscere il Governatore, ma nega la circostanza di quell'incontro ("in luglio ero in Brasile", dice). Sostiene che il "vero luogo" dell'irruzione non sia molto lontano da casa. E che, quella mattina di luglio, Marrazzo fosse in compagnia di una tale "Brenda". Il dettaglio non è evidentemente secondario per valutare i ricordi e l'attendibilità dei protagonisti di questa storia.
Ma non cambia la sostanza delle cose. Perché è un fatto (per altro confermato da Marrazzo nell'interrogatorio che rende come parte lesa alla Procura della Repubblica mercoledì 21 ottobre), che al momento della loro rumorosa irruzione (sia via Gradoli o un condominio non lontano), i carabinieri si trovano di fronte un transessuale ("Natalì" o "Brenda", o come si faccia chiamare, lo accerteranno presto le indagini) che si copre frettolosamente il busto con uno scialle e il governatore del Lazio con indosso la sola camicia.
Nella stanza da letto del piccolo appartamento - a stare ancora alle dichiarazioni spontanee dei due carabinieri arrestati - su un tavolino accanto al letto, c'è il portafoglio di Marrazzo, la sua tessera plastificata per gli ingressi alla Regione e
una striscia di cocaina. I due carabinieri sostengono di aver identificato i due uomini e di aver quindi lasciato la casa dopo aver verificato
che la cocaina sul tavolo non supera la "modica quantità". Negano di aver girato un video che ritrae la scena.
I carabinieri Simeone e Tagliente, con tutta evidenza, mentono e non a caso dell'irruzione di quel giorno non lasciano alcuna traccia documentale nei registri di servizio. Ma fino a che punto mentono? Il video, girato con un telefonino, e della durata di circa due minuti, esiste. Ritrae Marrazzo e il suo compagno esattamente nelle condizioni di tempo e di luogo dell'irruzione. Le immagini indugiano sulle nudità. Sui dettagli della striscia di cocaina, il portafoglio, il tesserino plastificato. Si distingue la voce di Marrazzo articolare parole di disperazione ("È una rovina". "Mi rovinate"). Solo loro possono averlo girato. E che siano loro, lo confermerà il tentativo, a partire dal settembre scorso, con cui il loro commilitone, Antonio Tamburrino, prova a trattarne la vendita (tra gli 80 e i 100 mila euro) con un'agenzia fotografica di Roma, una di Bologna, e Massimiliano Scarfone, il fotografo dello scatto a Sircana, portavoce di Prodi, su un marciapiede di Roma frequentato da transessuali. Il professionista che, in qualità di mediatore, prenderà contatto con "testate giornalistiche nazionali" (mercoledì scorso, i carabinieri hanno chiesto una acquisizione di atti alla redazione di Milano del "Giornale") per sondare l'interesse alla "merce". Se si può dunque dare per scontato - come del resto fanno gli inquirenti - che il video venga girato dai due carabinieri al momento della loro irruzione, altro discorso è stabilire se si tratti di una messa in scena. Ascoltato in Procura mercoledì scorso come parte lesa, Marrazzo conferma la sua presenza nell'appartamento sulla Cassia. Spiega di aver consegnato tremila euro in contanti al suo compagno di quel giorno e di essere stato derubato dai carabinieri di altri duemila che erano nel portafoglio. Aggiunge che i militari si sarebbero fatti consegnare "con modi intimidatori" i suoi documenti di identità (tesserino della Regione compreso) e che, solo a quel punto, e nonostante le dimensioni ridotte della stanza da letto (non più di 10 metri quadri) avrebbe realizzato che sul tavolino della stanza da letto c'erano "delle strisce di cocaina". Marrazzo non ricorda neppure che i carabinieri abbiano girato un video. È convinto che abbiano introdotto la cocaina nell'appartamento (circostanza che la Procura al momento accoglie, stigmatizzando nel decreto di fermo sia che la "presenza della cocaina è un'intenzionale messa in scena, effetto reso ancor più evidente dalla collocazione accanto allo stupefacente del tesserino di Marrazzo"). Aggiunge che le minacce dei carabinieri lo convincono a staccare e consegnare immediatamente ai due militari tre assegni in bianco per un importo di circa 20 mila euro. E che quegli assegni - come avrà modo di verificare tempo dopo - non verranno incassati, tanto da convincerlo a denunciarne lo smarrimento. Marrazzo non è altrettanto preciso su quel che accade tra luglio e le settimane scorse. Parla di nuovi contatti con la banda in divisa. Ma non è in grado di precisare né dove, né quando, né come i militari tentino di estorcergli nuovo denaro minacciando la diffusione del video. Né è in grado di spiegare perché, né quel giorno di luglio, né i giorni che seguirono, scelse di tacere il ricatto alla magistratura, all'Arma dei carabinieri, alla polizia.
«
Gli arrestati sono quattro mele marce che abbiamo immediatamente scoperto e isolato dalla istituzione alla quale non sono degni di appartenere» dice il comandante provinciale dei carabinieri Vittorio Tomasone, che sottolinea come «nel corso di alcuni accertamenti sono emersi elementi di responsabilità sull'attività illecita dei quattro militari. Per questo motivo, nel riferire immediatamente alla magistratura quanto stava avvenendo, i quattro sono stati sospesi dal servizio dell'Arma dei carabinieri».
I militari sono comparsi davanti al gip Sante Spinaci che ha deciso di convalidare il fermo e ha emesso contestualmente quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Luciano Simeone, Antonio Tamburrino, Carlo Tagliente e Nicola Testini ritenendo sussistenti le misure cautelari chieste dalla Procura di Roma.
Questo è un fatto che mi ha sconvolta e vi assicuro non per il fatto privato, già Seneca ci parlava a suo tempo di "Vizi e Virtù dell'animo umano", ma ancora una volta ci troviamo di fronte all'abuso di potere perpetrato da chi dovrebbe essere a tutela del cittadino, chiunque esso sia!! Un abuso di potere che sa dell'incredibile!!
Altra notizia
Arrestato per il possesso di 20 grammi di droga, muore dopo una settimana. La sorella denuncia: è irriconoscibile, pieno di lividi.
A Roma hanno arrestato un ragazzo perchè deteneva venti grammi di droga, dopo una settimana di detenzione è finito in ospedale. Ed è morto.La sorella ha trovato il suo corpo in condizioni spaventose, lividi dappertutto, occhi che gli uscivano dalle orbite.
Qui sta succedendo qualcosa di molto, molto grave..... ma ce ne stiamo rendendo conto???
Ma li stiamo contando questi ragazzi morti??????????
Ancora siete dell'idea che "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"????
Ad esempio a quanti grammi corrispondevano le strisce di cocaina trovate sul comodino?? Io non me ne intendo, ma questo ragazzo è morto per 20 grammi.
E..... UN'ALTRA FAMIGLIA CHE SI AGGIUNGE ORMAI ALLA LUNGA, LUNGHISSIMA SERIE...... VOGLIO GIUSTIZIA ....
Ed ultima cosa ma solo quale precisazione di un mio post precedente, l'autocelebrazione, non conferisce di per sè l'essere tale. Niki era un genio, mai definito da se stesso come tale, ma dagli altri!! Infatti Niki non si avvaleva di altri per fare i suoi meravigliosi lavori!! Avete mai sentito Einstein che si definiva "genio" o "avvalersi" del lavoro di altri matematici????
I miracoli avvengono solo una volta nella vita, non si sfida la sorte!!
Per Niki
E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.
(E. Dickinson)
Ti Amo Niki
Shalom
Mamma
30 commenti:
Niki
ti Amo
mi manchi da morire!!
Mamma
Hai fatto un ottima cronistoria degli eventi di questa settimana, e vedere l'abuso di potere perpetuata dagli uomini in divisa è vergognosissimo.Potere che utilizzano anche nei confronti dei politici come Marrazzo. Ed è vero, fa paura, molta paura.
Inutile poi esprimere la mia più profonda rabbia nel vedere che personaggi di potere come Lady Mastella(con gravi capi di accusa) vengono trattati diversamente rispetto alle persone normali come Niki.
Che barbarie!ma
Credo che possono iniziare a levare le scritte nei tribunali...oramai.
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki
Vogliamo ancora credere che questo Paese si riscatti e ci dia delle RISPOSTE su Niki, NOI non ci fermeremo!!!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
Ormai abbiamo "copiato" proprio tutto all'America...lì si fa di tutto per scoprire tracce di debolezze,di scandali per "BRUCIARE" I CANDIDATI..solo che poi i malcapitati "devono"abbandonare le velleità politiche...e tornano a casa...qui è un pò diverso...
I casi di questi ultimi giorni sono pietosi per un paese civile...e la Lady mi fa veramente vomitare.
La cosa che mi ha sconvolto di più è il caso del ragazzo...ancora una volta abusi di potere...questi veramente sono senza freni,si sentono così potenti da distruggere le vite...e noi continuiamo a far finta di niente...continuiamo a non interessarci seriamente del problema del carcere...dobbiamo convincerci che è un problema che interessa tutti...un problema civile,sociale...di rispetto della persona e dei suoi diritti!!!!!!
x l'incarcerato
E' un potere assurdo Inka, ....fa paura!!
Non è secondo me il problema Marrazzo, ma ti rendi conto che avendo bussato i carabinieri hanno dovuto aprire x forza????
E ti rendi conto che andavano vendendo il video ai giornali??
CARABINIERI....
E la Lady mica poteva essere mandata in carcere???? No, nella sua villa a Roma a studiare le carte.......
E quest'altro povero ragazzo????
In Italia ci hanno fatto ingoiare il cervello
Un bacio
Ornella
x Guernica
Vogliamo andare noi a toglierle?????
Sarebbe un atto che risveglierebbe l'Italia.....
Andiamo e diciamo di essere una delegazione degli italiani tutti e che quella scritta non corrispondendo più alla realtà va "RIMOSSA"
Ti abbraccio
Ornella
x upupa
Intanto la Campania e il Lazio sono senza Presidenti, ma ci rendiamo conto??
E tutte le altre cose... e questi ragazzi che continuano a morire.... e gli italiani che continuano a non rendersene conto.... sta franando tutto, non esiste piu' niente e oggi continuano a mettersi in fila .....
A me sembra un mondo impazzito...o forse sono impazzita io!!
Un bacio
Ornella
Cara Ornella è solo un mondo alla rovescia!!!!!!!!!
ORNELLA!!
Il caso Mastella e la sua consorte , il caso Marrazzo .
Un semplice cittadino già starebbe in galera .
In tutte le aule come sappiamo da sempre ce' un enorme cartello con scritto LA
LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Ma è stata i sembra una presa in giro .
Pero' credo che lo abbiano
capito tutti che..basta avere qualche miliardi di euro
in piu'o essere mafiosi ... e la fai franca.
Pensa:A Napoli un pensionato aveva rubato un pacco di
wafer da 1,29 euro in un discount ed è stato condannato a tre anni di reclusione , diaciamolo che questo è più un
ammonimento agli altri che hanno intenzione di sfamarsi
in quella maniera.
Con i tempi che corrono, le
galere si riempirebbero in poco, anzi, pochissimo tempo.
Meglio evitarlo facendo conoscere per tempo l' enormità della pena.
A questo punto tagliamoli la mano!Comunque , sicuramente grazie a queste leggi chi dovrà rubare per
necessità e per sfamarsi sapendo che in caso di cattura
subirà una pena severa farà le rapine a mano armata così
un comune ladruncolo diventerà un rapinatore ,tanto
pensando il rischio che corre é uguale e non cé differenza fra il rubare un pacco di wafer e rapinare il supermercato armi in pugno.
Con i soldi che ruba si paga
avvocati come Taormina e in galera non ci vai!! Comunque
se passava il Lodo Alfano non era per i morti di fame!!
Se ben ricordo Fabrizio De André in una sua canzone
ci hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba
il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare
quando si ha fame.
No!! lo grido forte la "giustizia " non è uguale per
tutti... in Italia è una burla e mi chiedo, ma i giudici
che condannano e assolvono assassini,stupratori,pedofili
e quant'altro. Inoltre mandare un reato in prescrizione e non
condannare,non far pagare gli errori e non permettere che
la giustizia abbia il suo corretto decorso è una cosa giusta?
L'Italia é diventato un paese assurdo ...e lo sai bene.
La gente che non si accorge si questo rende la cosa
ancora piu' assurda? ...no, è normale in un paese assurdo.
Ho pena per l'Italia. Potrei continuare ancora, ma sono
proprio nauseata ...
BUONA SERATA ORNELLA A PRESTO
LINA
x Anonimo 19.19
E COME SI SOPRAVVIVE???
...IO NON CE LA FACCIO...
Ornella
Buon giorno cara Ornella, forte e coraggiosa mamma di Niki :-)
Tu c'e lo farai... perchè la rabbia non e altro che energia pura :-)
E per strapparti un pò da questo angoscia continua, ti prendo per mano e ti invito a passare da me nel Giardino Segreto perche la nostra cara amica oggi festeggia il suo ..anta anni...
un abbraccio con sincero affetto, bacini,
lisa
http://poeslandia-ilmiogiardino.blogspot.com/
Mi corre l'obbligo di una precisazione...Nel penultimo post c'è stato un commento a nome Giacomo...sicuramente è un omonimo,non è il Giacomo che segue da sempre questo blog,anche perchè conoscendo la situazione di un giornalista come Oddone e del giornale per cui scrive, che sta subendo attacchi perchè sistematicamente parla di Niki, non mi sarei espresso mai in quei termini...mai avrei pensato a beghe di cortile...anche perchè i commenti fatti da me in quell'occasione vanno in una direzione totalmente diversa...di piena solidarietà ad Oddone e di continua disapprovazione di alcuni comportamente deprorevoli di molte persone coinvolte in questa tragedia...
Giacomo
http://www.agoravox.it/La-ndrangheta-settima-parte.html
Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne assalito da tre persone
"Prima gli insulti, poi l'aggressione, infine il saluto romano"Massacrato di botte a Ostia
"Mi gridavano: frocio e comunista"
ROMA - "Sono arrivati alle mie spalle, mi hanno gridato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne, di cui non è stata resa nota l'identità, è stato assalito da tre persone a Ostia, sul litorale di Roma. Calci in faccia, sulla schiena fino a spaccargli il setto nasale e una costola. L'uomo ha denunciato tutto prima di essere portato all'ospedale per essere sottoposto alle radiografie e alle cure dei medici.
Sabato, 4 della mattina. Il ragazzo, dopo una serata trascorsa nella capitale, fa ritorno a Ostia. Come riferisce il quotidiano romano Il Messaggero, l'incontro con i tre aggressori alla fermata dell'autobus. "Quando mi hanno visto mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito per la mia strada. Li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa". Il trentenne, giornalista freelance per la rivista musicale "Rumore", aveva trascorso la serata al Circolo degli Artisti di Roma. A scatenare la rabbia dei tre aggressori, molto probabilmete, l'abbilgiamento del giovane: jeans attillati, giacchetta british doppiopetto e ai piedi le 'frankenstein', scarpe da basket all'ultima moda.
Il trentenne scende dall'autobus notturno in via dei Romagnoli. Attraversa il cavalcavia pedonale e si ritrova davanti alla stazione Lido Nord. Lì, appoggiati ad un muretto tre ragazzi capelli corti, jeans e felpe". "Sono arrivati alle spalle mi hanno urlato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Il giovane riece ad arrivare al commissariato e denuncia tutto. Con gli agenti torna sul luogo dell'aggressione e riesce a recuperare chivi di casa e telefonino. Poi viene subito trasportato all'ospedale Giovan Battista Grassi dove i medici gli diagnosticano la frattura del setto nasale, una costola rotta, traumi allo zigomo. Sono in corso le indagini della polizia.
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ECCO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NELLE NOSTRE CITTA' RAGAZZI MASSACRATI NELLE CARCERI - RAGAZZI MASSACRATI NELLE VIE, eppure nessuno si SCANDALIZZA se non i soliti poveri illusi, che ancora credono di potersi battere.
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Lady Mastella dove volevi che fosse Ornella se non nel monocale che ha a Tor bella monaca, (chiaro che e' una battutaccia) e tu povera illusa pensavi magari a Solliciano, ma non hai compreso che deve studire prima il dossier che la riguarda......
L'idea di andare a chiedere la rimozione della targa non e' male.
x Poeslandia
Speriamo Lisa......
Il dolore a volte non mi permette neanche di respirare....
Ti abraccio e vengo da te
Ornella
x Giacomo,
infatti mi sembrava molto strano che tu non avessi compreso la gravità di quello che sta succedendo al Dr Oddone e al suo giornale solo perchè si sta occupando di cose importanti e del mio adorato Niki....
E' solo un caso di omonimia e sono contenta che tu invece abbia compreso l'importanza anche di certi interventi...
Ti saluto
Ornella
x Anonimo 14.46
Me ne ero accorta che avevano pubblicato il pezzo del bravissimo Inka, perchè entravano da agoravox!!
Comunque grazie e andatelo a leggere anche voi, interessantissimo!!
Un saluto
Ornella
x Stefania,
che scandalo anche la storia di questo ragazzo massacrato...
qui stanno impazzendo tutti...
Ma come si fa????????
Come facciamo????
Alla Lady si permette di rinviare l'interrogatorio con i Pm....perchè scusami ma lei si deve studiare il fascicolo, mica è una comune mortale che ti arrestano e ti sbattono in galera per cose molto ma molto molto molto meno gravi!!!
Che scandali....io non ce la faccio a vivere così.........
Un bacio
Ornella
Dal sito di Beppe Grillo.
"Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Chi l'ha detto? Il Mastellone da esportazione, il ceppalonico sempre in piedi. Certo, al Parlamento italiano stipendi e rimborsi sono più decorosi. E ci sono bonus, pensioni anticipate, macchine blu, brioches e gelati. Tutto a spese del contribuente. A Strasburgo Mastella è alla fame. E' un emigrante atipico, con la panza e la valigia piena di torroncini. Oltre alla diaria prende al mese solo 7.666 euro (lordi) di stipendio, 4.402 euro per spese generali e 17.570 euro per l'indennità per gli assistenti. Una miseria."
Con questo esempio di rettitudine la Lady poteva essere diversa??? Siete solo dei parassiti, io vi metterei ai ceppi e alla gogna come si faceva nel medioevo, neppure a pane ed acqua vi nutrirei...luridi infami...cosa dobbiamo dire ai nostri figli???? quando li esortiamo allo studio, a restare sui libri ore ed ore....cosa dobbiamo dirgli dopo? che oltre il loro impegno servono i calci nel culo per ottenere un posticino da mille euro al mese???? come si aiutano le povere famiglie raccomandate? togliendo il posto ad altre povere famiglie non raccomandate!!!! bravi....
e bravo pure il povero Marrazzo, vittima di un complotto da parte di 4 mele marce che magari il posto l'hanno preso grazie alla raccomandazione di Lady Mastella!!! ora esce fuori che è tutta una montatura come per il caso del povero Sircana...lo avete già dimenticato??? no...non si dimenticano certe cose...mi sembra un pò il giochetto delle tre carte...tu scopri una carta..io ne scopro un altra!! da questo ovviamente diciamo pure che la vita sessuale di ognuno è strettamente privata, ma non possiamo scindere la morale privata dal ruolo rivestito da chi è eletto per rappresentarci, loro non dovrebbero dare alcun motivo a possibili ricatti...non so se è chiaro!!!! una manipolazione di chi gestisce il potere è più pericolosa proprio perché il vero burattinaio rimarrà sempre nascosto.. Questi fatti son venuti alla luce...e quelli che restano al buio come le verità di Niki???? ci consentiranno mai di sapere la verità???
Non ho parole da dire sulla morte del ragazzo di roma....mi ricorda tanto il caso di Marcello Lonzi di cui, Ornella, hai già mostrato le foto più che esplicative e di cui abbiamo commentato rappresentando il nostro disgusto.
Le cose non cambiano perché è noto a tutti che davanti a Sollicciano, quando il comitato era presente a sostenere la battaglia per le condizioni dei detenuti, abbiamo trovato il deserto!!!! le madri Ornella non sono tutte uguali, ora si piange un'altra vita e un'altra famiglia....ma tanto è agli altri che succede.....noi siamo immuni fino a quando non ci muore un figlio!!! Mel
x Mel
Rinnovo la proposta che ho fatto a GUERNICA
andiamo per i tribunali a rimuovere il cartello "la legge è uguale per tutti"????????
Cara Mel se non ci svegliamo purtroppo non sarà neanche questa di Roma l'ultima famiglia a piangere.....
Un bacio
Ornella
Difficile commentare dicendo qualcosa di diverso dal commento sacrosanto fatto dall'Incarcerato.
La rabbia cresce.
Cara Ornella è sempre più difficile ritenere che "la legge sia uguale per tutti"..prima o poi il cartello sarà rimosso....
Ti abbraccio, so che è poca cosa, ma sappi che non sei sola, noi tutti pretendiamo una giustizia più giusta..è tutto pazzesco, quello che sta succedendo, la disparità dei trattamenti..
Grazie.
x riri
Poca cosa???
E' tantissimo invece!!
Ti ringrazio e ti abbraccio
Un bacio
Ornella
x Daniele Verzetti il Rockpoeta
Caro Daniele,
leggi ...
Stefano Cucchi aveva 31 anni, faceva il geometra in uno studio comune con il padre e la sorella.
La notte tra il 15 e il 16 ottobre lo pescano con 20 grammi di sostanze nel vicino quartiere Appio Claudio.
Le modalità dell’arresto e del sequestro non sono ancora note alla famiglia.
All’una e mezza di notte di notte, il citofono di casa Cucchi segnala l’arrivo di Stefano. Non è solo. Con lui ci sono i militari che lo hanno arrestato. Perquisiranno solo la sua cameretta, senza perlatro trovare nulla.
Uscendo, uno di loro cerca di rassicurare la madre: «Signora non si preoccupi. Per così poco è capace che domani sia a casa ai domiciliari». Dettaglio importante: Stefano «era pulito», racconta Ilaria nella sala d’aspetto dell’obitorio di Piazzale del Verano. Ossia «camminava sulle sue gambe, non aveva segni sul viso». E ricorda quanto fosse esile suo fratello. Basso e magrissimo. Il mattino appresso suo padre va a Piazzale Clodio all’udienza per direttissima.
Stefano aveva il viso livido e gli occhi gonfi. L’udienza è rinviata al 13 novembre. Si torna a Regina Coeli.
Il sabato sera, l’indomani, i carabinieri arrivano a casa Cucchi per comunicare il ricovero al Pronto soccorso dell’Isola Tiberina. Si scoprirà, invece, che era stato portato al Pertini. Motivo ufficiale: dolori alla schiena dovuti a una caduta precedente all’arresto di cui in casa nessuno sa nulla. Ma una lastra dirà che aveva due vertebre rotte, una sacrale e una lombare, due vertebre basse. Si può camminare per tre giorni con due vertebre rotte, andare a casa, poi in carcere, quindi al processo e di nuovo in galera?
....................
Dopo un braccio di ferro col posto di polizia, finalmente il pm autorizza i familiari a vedere la salma. Dietro il vetro divisorio, Stefano rivela il viso deformato, nero, «come bruciato». Un occhio pesto, l’altro fuori dalle orbite, le ossa della mascella spostate. «Per forza non mangiava!», esclama la sorella. Il corpo era nascosto da un lenzuolo. L’autopsia è durata più di cinque ore e stavolta il pm ha negato ai consulenti di parte di effettuare foto. Ci saranno solo quelle del perito del pm.
All’uscita dall’obitorio il medico di parte avrà poche parole. Conferma la natura traumatica degli ematomi sul viso ma nega emorragie interne. Insomma, quelle botte non spiegherebbero la morte. Sarebbe evidente una «sofferenza polmonare» ma per capire meglio si dovranno aspettare gli esami istologici, le cartelle cliniche, i rilievi tossicologici. Le domande di Ilaria sono troppe, e sempre più inquietanti.
http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/18667
La rabbia dovrebbe esplodere in un Paese Civile!!!!!!!!!
Ti Abbraccio
Ornella
"Cucchi - notano Gonnella e Manconi - non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità". Dal carcere, invece, viene disposto il ricovero all'ospedale Pertini. "Pare per 'dolori alla schiena'". "Ai genitori non è consentito di vedere il figlio - sostengono ancora Gonnella e Manconi - L'autorizzazione al colloquio giunge per il 23 ottobre ma è troppo tardi perchè Stefano Cucchi muore la notte tra il 22 e il 23 ottobre. I genitori rivedono il figlio per il riconoscimento all'obitorio e si trovano di fronte a un viso devastato".
"Una morte tragica, sospetta - dicono - che richiede risposte dalla magistratura, dall'amministrazione penitenziaria, dai carabinieri, dai medici del Pertini e dalla Asl competente: perchè Stefano Cucchi aveva quei traumi? Perchè ai genitori è stato impedito di incontrare il figlio per lunghi sei giorni? Perchè non gli sono stati concessi gli arresti domiciliari neanche fosse il più efferato criminale?". Manconi e Gonnella concludono chiedendo che vengano "rese pubbliche le foto del viso tumefatto di Cucchi, posto che in Italia capita spesso che i verbali degli interrogatori a base di inchieste importanti vengono immediatamente trascritti sui giornali".
x Anonimo 12.55
1)"Cucchi non viene inviato agli arresti domiciliari, eppure i fatti contestati non sono di particolare gravità" (e c'è il sovraffollamento...)
2)Ai genitori non è consentito di vedere il figlio. L'autorizzazione al colloquio giunge per il 23 ottobre ma è troppo tardi...
3)Una morte tragica, sospetta .. che richiede risposte dalla magistratura, dall'amministrazione penitenziaria, dai carabinieri...
QUESTE SONO LE 3 COSE GRAVISSIME!!!!
PERCHE' NOI CI DOBBIAMO PORRE UN'ALTRA DOMANDA FONDAMENTALE:
"SE QUESTO RAGAZZO NON FOSSE MAI ENTRATO LI', SAREBBE ANCORA VIVO???"
E LA RISPOSTA E' "SI"!!!!
QUESTA E' LA COSA PIU' ASSURDA E PARADOSSALE..... ERA IN CUSTODIA NELLE "MANI DELLO STATO".....
PARADOSSALMENTE IL POSTO PIU'
S I C U R O
Un Saluto
Ornella
Devastante....quale famiglia potrebbe più vivere una vita "normale" dopo questi fatti? Ma come possiamo permettere una cosa del genere? come possiamo permettere che i nostri ragazzi muoiano in questo modo orrendo? Ma non possiamo fare niente? ma proprio niente? la "giustizia" non renderà mai giustizia a questi ragazzi, perché la giustizia si difende da sola!!!! basta vedere il muro alzato davanti alla famiglia che vuole sapere. Non si sapranno mai neppure i nomi di chi ha ucciso questo ragazzo e questa è un'altra famiglia distrutta!!
Ogni volta per te è un ripercorrere la strada passata Ornella e ogni volta sento il tuo mare di rabbia alzarsi e farsi tzunami. Mel
secondo me la notizia più importante degli ultimi giorni riguarda le parole del procuratore nazionale antimafia Grasso secondo cui la mafia ha avuto appoggi da entità esterne
x SR
Si, ma Grasso stà collegando e ricordando tutto ora??
Non ti sembra un pò ...strano???
Un grande bacio
Ornella
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