martedì 10 novembre 2009

NIKI APRILE GATTI, STEFANO CUCCHI SPUNTA IL TESTIMONE, ALDO BINAZINO E ........NICOLA COSENTINO





Fra le armi tacciono le leggi.
Cicerone












C'è un testimone chiave del pestaggio di Stefano Cucchi nella cella di sicurezza del Palazzo di giustizia. E ci sono i primi sei indagati per l'aggressione al trentunenne arrestato sano, con pochi grammi di droga, e morto sette giorni dopo con il corpo denutrito, disidratato, devastato da fratture e altri traumi. I magistrati oggi decideranno sulla riesumazione della salma. Sul decesso del giovane è tornato a parlare il sottosegretario Carlo Giovanardi: "Era in carcere perché tossicodipendente e spacciatore abituale". E ha incassato di nuovo critiche a valanga e richieste di dimissioni. I magistrati si concentrano sulle responsabilità di quattro agenti penitenziari che hanno avuto in custodia, il giovane negli interrati del Palazzo di giustizia il 16 ottobre, giorno della convalida dell'arresto. A metterli su questa pista non ci sono solo le confidenze consegnate da Cucchi ai compagni di cella, ma la testimonianza di un detenuto che, dallo spioncino della cella, ha assistito al pestaggio di Stefano dopo che era stato accompagnato in bagno. L'attenzione dei Pm si concentra anche su qualche detenuto con cui Cucchi avrebbe potuto avere un alterco. I magistrati vogliono far luce inoltre su possibili percosse antecedenti l'arrivo in tribunale e nei giorni scorsi hanno sentito i carabinieri. Rischiano di essere indagati pure loro. Un'inchiesta interna dell'Arma ha ricostruito il ruolo dei suoi uomini escludendo responsabilità. Ma gli avvocati della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo e Dario Piccioni, insistono: "Chiediamo accertamenti a tutto campo: Stefano si presentò in tribunale già con il volto segnato".

Non mi soffermo sulle dichiarazioni di Giovanardi ...... si commentano da sole!!

Mentre il mio vuole essere un invito a tutti i detenuti o ex-detenuti, solo voi potete aiutarci a far sì che certi sistemi si possano cambiare!! Anche in anonimato, postate le Vostre esperienze, denunciate le cose che umanamente non è giusto avvengano, per noi da fuori è difficile comprendere questo Inferno sulla terra....

Intanto diamo anche un'occhiata a quello che accade nei nostri Palazzi.....


Nel Pdl è scontro sulla giustizia.

Stavolta è la richiesta di arresto per il sottosegretario Cosentino a suscitare le ire dell'avvocato del premier, Niccolò Ghedini. Ma sulla questione si registra una netta presa di distanze da parte del presidente della Camera Gianfranco Fini.
''Nicola Cosentino ha sempre svolto con passione ed onestà l'attività politica - dice l'avvocato del premier e presidente della Consulta del Pdl sulla giustizia - e le accuse mosse appaiono tanto più incredibili ed inconsistenti solo ad osservare che da moltissimo tempo sono annunciati, a mezzo stampa, indagini e provvedimenti nei suoi confronti, al solo evidente fine di screditarlo ed impedire una fisiologica ed ottima candidatura alla guida della regione Campania''. Ghedini aggiunge che ''la richiesta di custodia cautelare nei suoi confronti appare davvero incredibile, poiché non è dato comprendere come possano sussistere nei suoi confronti le esigenze previste dal cpp, visti anche i numerosissimi e reiterati annunci in tal senso che si prospettano da mesi. Sicuramente sarà dimostrata l'estraneità e l'inconsistenza delle accuse mosse all'onorevole Cosentino ma, ancora una volta, le oggettive interferenze tra indagini e politica si appalesano in modo conclamato''. La candidatura di Nicola Cosentino alla presidenza della regione Campania "non rientra più fra le cose possibili", ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, precisando che è giunta a Montecitorio la richiesta di autorizzazione a procedere della magistratura napoletana nei confronti del sottosegretario all'Economia e parlamentare del Pdl. "Sicuramente vale la presunzione di innocenza come per ogni cittadino; ora - ha aggiunto Fini - sarà la giunta della Camera a decidere".
"Concorso esterno in associazione camorristica". Secondo indiscrezioni, i Magistrati ipotizzerebbero a carico di Cosentino un concorso esterno in associazione camorristica. Poiché si tratta di un deputato, il gip - come stabilisce la legge - ha disposto la notifica dell'ordinanza al presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all'esecuzione del provvedimento. La documentazione sarà inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio che dovrà formulare una proposta per l'Aula. La posizione di altri indagati coinvolti nello stesso procedimento, sui quali pendono richieste di misure cautelari, sarebbe stata stralciata. L'indagine sui contatti con la camorra. Cosentino risulta indagato per presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. La misura cautelare sarebbe stata emessa dal gip Raffaele Piccirillo, su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci.

........e cosa aggiungere???

Questo è l'ultimo video girato da Patrizia, moglie di Aldo Bianzino prima di morire........"quando il diavolo bussa alla tua porta" .........a quella di noi comuni mortali .... (inserito nel programma delle Iene del 03/11/2009)

...il DIAVOLO .......




Si distruggono Vite, famiglie, .....non c'è più presente nè futuro..... solo devastazione e dolore ...per sempre.....
Ma "loro " possono solo lontanamente immaginare come cresceranno Rudra il figlio di Bianzino, Nathan il fratello di Niki ..... con quanta rabbia????????
ATTENZIONE......LORO SARANNO I..... TESTIMONI!!!!


Per Niki


Spazio spazio.... io voglio tanto spazio...
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio in questi diciassette mesi
che ho toccato con mano.......
(Alda Merini da "Vuoto d'Amore")
Ti Amo Niki
Shalom
Mamma


18 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Niki
Ti Amo
mi manchi....
Arriveremo alla Verità e anche alla Giustizia!!

marina ha detto...

cara ornella, lo sento, tu arriverai alla verità e Niki ci arriverà insieme a te
ma sento il tuo urlo di dolore e mi stringo a te
marina

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki

E' ancora in attesa

-della risposta da parte dell'Italia alla Rogatoria Internazionale effettuata dalla Repubblica di San Marino;

-della risposta del Presidente della Repubblica;

-dell'esito dell'Interrogazione Parlamentare;

- della risposta del Ministro Alfano;

- della risposta del nostro Sindaco Antonio Floris;

- della Risposta del Tribunale di Firenze.

In che Stato di Diritto Viviamo???

Con Niki nel cuore

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

upupa ha detto...

I testimoni di questi continui abusi,sorprusi,negazione dei diritti umani universalmente riconosciuti siamo anche tutti noi che ostinatamente,caparbiamente ci ostiniamo a denunciare gli eventi delittuosi di chi dovrebbe tutelarci...
Inutili sono le nostre rimostranze se a governare ci sono persone come il " distruttivo" Giovanardi...Il suo intervento lo ben definisce...
Vorrei tanto ricordargli qual è il suo dovere di uomo...
E' umiliante ascoltare le sue affermazioni!!!!!!!!!!!

Sara ha detto...

Certo Ornella,arriverai cosi
come lo vuoi tu,pure il tuo NIKI
ti da la forza per andare avanti
un abbraccio Ornella.
un grande bacio hai nostri angeli
NIKI e Sara.nonna Gianna.

Tua madre Ornella ha detto...

x Marina

Grazie Marina,
grazie di tutto!!
Un grande bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Upupa

Io non riesco a capire, hanno la faccia di dire e fare quello che vogliono!!

Secono me alle prossime elezioni per avere il Parlamento Pulito come dice Beppe Grillo, i candidati verranno dall'estero?????

Ti abbraccio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Sara

Cara Gianna un affettuoso e caloroso abbraccio a te e

un infinito bacio a Niki e a Sara!!!

Con Amore
Ornella

Anonimo ha detto...

Giovedì 12 novembre davanti al Parlamento con Maria Ciuffi per Marcello Lonzi

Sono Maria Ciuffi, la mamma di Marcello Lonzi.

Mio figlio è morto a 29 anni nel carcere di Livorno l'11 luglio del 2003. Dopo il decesso il corpo di Marcello presentava numerose ferite ed ecchimosi come è facile constatare dalle fotografie facilmente reperibili su internet. Nonostante questo il referto dell'autopsia indicava che mio figlio era morto per "cause naturali".

In questi sei anni e mezzo ho tentato di tutto per sapere finalmente la verità sulla morte di Marcello, ma ad oggi non c'è ancora nessun indagato. Dopo il caso di Stefano Cucchi, che presenta numerose analogie con quello di mio figlio, ho inviato una lettera al ministro Alfano per chiedere che oltre al caso di Stefano si occupi anche della morte di Marcello e di tutte le altre morti 'sospette', ma non ho ricevuto nessuna risposta.

Per questo giovedì 12 novembre mi recherò a Roma davanti al Parlamento, dalle 9.00 in poi, per mostrare le foto di Marcello per chiedere se è possibile che un ragazzo ridotto in quelle condizioni possa essere morto per "cause naturali" e che finalmente, dopo sei anni e mezzo di lotte e di battaglie, sia fatta luce sulla morte di mio figlio visto che a breve si prospetta l'ennesima richiesta di archiviazione del caso.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni e mi auguro che possano essere al mio fianco anche giovedì.

Maria Ciuffi

Arnicamontana ha detto...

Ricordo bene la storia di Aldo Bianzino, e non voglio farmi passare il disgusto per le tremende parole di Giovanardi...Più forte sarà il nostro urlo Ornella cara, si arriverà alla verità se non desistiamo. ti abbraccio

Anonimo ha detto...

Niki
noi siamo qui ad attendere tutte le risposte e la Verità e la Giustizia

Ciao
Massimo (Avezzano)

Anonimo ha detto...

Genova, 10 nov. - Sono stati condannati a pene comprese tra un anno e quattro mesi e tre anni i quattro imputati di corruzione in concorso per avere indotto una guardia carceraria a introdurre un telefono cellulare nel carcere di Marassi. I fratelli Nicodemo e Giuseppe Macri', 35 a 44 anni, gia' detenuti per altri fatti, sono stati condannati rispettivamente a tre anni e due anni e quattro mesi carcere; Blerim Gaci, 29 anni, pure lui gia' detenuto, e' stato condannato a due anni e due mesi mentre Francesco Muzio, 35 anni, e' stato condannato a un anno e quattro mesi. I fati risalgono al febbraio del 2009.
Secondo le indagini era stato l'agente della polizia penitenziaria, Antonio Ierardi, a introdurre un cellulare nel casa circondariale di Genova Marassi. Il telefono era in uso a vari pregiudicati, tra cui Nicodemo Macri'. Per la vicenda furono arrestati oltre che Ierardi anche Nicodemo e Giuseppe Macri', Francesco Muzio e gli albanesi Blerim Gaci, 29 anni, Dritan Dedja, 25 anni e, Ilir Krypi, quest'ultimo vittima di omicidio avvenuto l'estate scorsa a Genova. L'avviso di fine indagine preliminare e' stato inviato a Ierardi la scorsa settimana.
(http://www.agi.it/genova/notizie/200911101615-cro-rt11244-corruppero_guardia_per_cellulare_in_carcere_4_condanne)

Anonimo ha detto...

Nome e cognome
Età
Data morte
Causa
Istituto
Diana Blefari
41 anni
31 ottobre 2009
Suicidio
Rebibbia (Roma)

Anonimo ha detto...

RAFFORZO' I CASALESI: Cosentino "contribuiva, sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attivita' del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone". E' quanto si afferma, tra l'altro, nel capo di imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, che si compone di 351 pagine, è stata trasmessa alla Camera per l'autorizzazione all'esecuzione.

I VOTI DEI CLAN: Dal sodalizio dei Casalesi, Cosentino "riceveva puntuale sostegno elettorale in occasione alle elezioni a cui Cosentino partecipava quale candidato diventando consigliere provinciale di Caserta nel 1990, consigliere regionale della Campania nel 1995, deputato per la lista Forza Italia nel 1996 e, quindi, assumendo gli incarichi politici prima di vice coordinatore e poi di coordinatore del partito di Forza Italia in Campania, anche dopo aver terminato il mandato parlamentare del 2001". Cosentino avrebbe in particolare "garantito il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa, amministrazioni pubbliche e comunali".

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/10/visualizza_new.html_1616505999.html

Lina-solopoesie ha detto...

Ornella
il caso di Stefano Cucchi il caso di Niki .... Certamente la verità verrà fuori ...ne sono certa , dobbiamo solo avere pazienza .....Anche se per te è difficile questa attesa .....

Io vorrei che ogni parlamentare avesse un famigliare nel carcere e fargli provare che significa stare da detenuto comune nelle carceri italiane.
Che le carceri italiane siano da terzo mondo, credo sia abbastanza scontato, anche solo tenendo conto del loro sovraffollamento.

Forse vedendo le condizioni in cui sono stipati i detenuti , eviterebbero di dire che nelle carceri i detenuti sono messi in condizioni adatte per le loro salute fisica e mentale.
ormai c'è di media più di un suicidio al mese , per non parlare di torture ed assassini che succedono fanno parte della normalità detentiva.

chi sostiene che "i delinquenti se lo meritano di crepare in galera" e che le carceri italiane in fondo "sono un albergo" etc penso che di sicuro una prigione non l'ha mai vista ( io neppure ma vedo i film e rabbrividisco ).
a parte l'assoluta inutilità ai fini rieducativi, ritengo che l'istituzione carcere sia uno spreco enorme di risorse, umane ed economiche.
certo il discorso è complesso ed ioqueste cose le segue tramite i giornali e nei telegiornali . leggo sul "Fatto" di oggi che da inizio anno i decessi nelle nostre carceri sono stati 82, di cui 51 suicidi....una strage.
Questa cosiddetta "società civile" questo massacro non ha portato beneficio alcuno, non ha migliorato la qualità della vita dei dedenuti ....e poi, far "cacciare l'anima a forza di botte" a questo ragazzo di solo 31 anni (poteva capitare a un qualsiasi figlio di famiglia è forse giustizia questa?
Ma occorrerebbe un cambiamento radicale del clima culturale di questo paese per realizzare una "giustizia più giusta".Io penso che ci siano detenuti e detenuti.........per gente come riina,i capi camorra e la varia rumenta n'dranghetista,bancarottieri e amici della rosa e olindo,penso che la galera vada bene cosi' e sia ancora troppo tenera.
Intollerabile invece che succedano tragedie come quella di stefano per reati che sono banalita' e che andrebbero repressi in modo amministrativo e con obblighi di natura sociale.

Personalmente,non ho mai visto un politico corrotto o colluso con la mafia in galera,se non per periodi brevissimi,ed in condizione di privilegio.
A individui simili concedono facilmente gli arresti domiciliari,per "ragioni di salute".E poi li affidano ai "servizi sociali"...... QUESTO NON LO TROVO GIUSTO...MI FERMO QUI'
CIAO ORNELLA E BUONA NOTTE
LINA

stefania ha detto...

PAZZESCO E' UNA STRAGE
PER UNA MANCIATA DI MONETINE DIETRO LE SBARRE
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Muore in carcere dopo l'arresto
S'indaga per omicidio colposo
Giuseppe Saladino era ai domiciliari per avere razziato monetine dai parchimetri. Sorpreso fuori casa, era tornato nel carcere di Parma venerdì alle 17. Nella notte il decesso. La madre: "Mio figlio era sano, voglio sapere cosa è successo". Pochi giorni fa la Procura aveva aperto un'inchiesta per l'ipotesi di istigazione al suicidio: in cella si era tolto la vita un ergastolano di 52 anni
di Benedetta Pintus e Stefania Parmeggiani

Giuseppe SaladinoOmicidio colposo contro ignoti. E’ con questa accusa che la Procura di Parma sta indagando sulla morte in carcere di Giuseppe Saladino, 32 anni, che ha perso la vita dietro le sbarre la notte del 6 novembre, poche ore dopo l’arresto.

Il giovane era stato condannato a un anno e due mesi per aver razziato monetine lo scorso maggio nei parchimetri di via Pertini e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio le forze dell’ordine l’hanno ricondotto all’istituto penitenziario dopo averlo sorpreso fuori dal suo appartamento di via Einstein. Erano le 17. Alle 8 della mattina seguente la madre, Rosa Martorano, ha ricevuto una telefonata del direttore del carcere che le comunicava la morte del figlio.

“Ho lasciato un figlio sano e l’avrei voluto avere indietro sano”, ha commentato ai microfoni di Tv Parma. La donna ha spiegato di essere stata avvisata direttamente dal direttore: "Mi ha detto che voleva dirmelo lui perchè sapeva che sono una brava persona e anche mio figlio lo aveva preso in simpatia". Gli occhi asciutti su un viso stanchissimo. "Io voglio sapere che cosa è successo. Voglio sapere tutto".



La madre Rosaria MartoranoPer fare chiarezza la famiglia, attraverso l’avvocato Letizia Tonoletti, ha nominato un perito che insieme a quello incaricato dal pubblico ministero Roberta Licci sta cercando di fare luce sul decesso. Per sapere l’esito dell’autopsia bisognerà attendere il termine delle indagini.

Il carcere di via Burla è interessato da un'altra indagine contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio. Il 27 ottobre scorso, infatti, si è sucididato in cella Francesco Gozzi, 52 anni. L'uomo, ritenuto affiliato alla cosca Latella di Reggio Calabria, si è tolto la vita impiccandosi con una corda fatta di lenzuoli. Scontava l'ergastolo in regime di 41 bis. Proprio questa mattina i Ris hanno effettuato un sopralluogo nella sua cella.
(10 novembre 2009)

Guernica ha detto...

Ornella, non va granchè bene...

Domani torno a leggere il post con attenzione.Per ora ti da la buona notte ed un abbraccio.

stella ha detto...

Ornella quanti casi, troppi casi simili a quello di Niki.
Se solo qualcuno andasse fino in fondo non so quanti andrebbero in galera...
Io continuo a tenerti stretta a me.