Si distruggono Vite, famiglie, .....non c'è più presente nè futuro..... solo devastazione e dolore ...per sempre.....
Per Niki

Spazio spazio.... io voglio tanto spazio...

Onorevole Pannella,
sono la mamma di Niki, o meglio sono l’orfana di mio figlio.
Le scrivo, perché lei tante volte si è interessato dei carceri italiani.
Dopo il 24 Giugno, ho fatto molte ricerche sul web, circa questa situazione paradossale dei carceri, ed ho trovato diversi articoli e diverse sue dichiarazioni,dove denuncia che il carcere di Sollicciano è tra le strutture carcerarie piu’ difficili a livello italiano e non solo, un edificio progettato per 470 detenuti e ne ospita circa il doppio. Vorrei aggiungere io, che il sovraffollamento porta, non solo problemi di spazio, celle di 4 metri con letti a castello a 3 brande (immaginiamo a Luglio/Agosto quello che dorme nella terza branda vicino al soffitto…) dove è difficile muoversi, se si sta tutti e tre in piedi, uno deve rimanere a letto; ma oltre a questo, non c’è sufficiente acqua per lavarsi, i servizi igienici lasciano a desiderare, e cosa ancora piu’ grave, manca il cibo per tutti,i detenuti possono acquistare delle cose all’interno del carcere, ma a loro dire, costano molto di piu’ che fuori. Come è possibile? Lì, non si vigila sui prezzi? La logica ci suggerisce che i prezzi dovrebbero essere più bassi. Ma in questo nostro Bel Paese c’è logica?
E chissà quanti altri problemi di cui non sono venuta a conoscenza.
Leggo ancora, che Lei sostiene, che l’80% dei suicidi nei carceri, non sono tali …., ha letto l’aumento di quest’anno? 5% in piu’ rispetto all’anno scorso (e se proviamo a fare anche qui l’80%... inquietante) non siamo statistiche, siamo tutte famiglie distrutte…
Mi ha lasciato un post un avvocato, in cui mi si dice:”voi non potete neanche immaginare cosa c’è lì dentro…..”, e io mi chiedo, io non ci sono mai entrata, ma chi l’ha fatto, come può continuare la vita nella normalità, credendo (erroneamente) che è qualcosa che neghiamo anche a noi stessi, perché non ci toccherà mai? Ma ne siamo così sicuri??? Penso che Lei non abbia visto la mia video intervista con Beppe Grillo, (perché io non posso crederci, per far conoscere la storia di mio figlio, mi sono dovuta rivolgere a un “COMICO”), la veda e legga anche la storia, le invio il blog http://nikiaprilegatti.blogspot.com/
Perché Le scrivo?
Ma perché mio figlio, il 19 giugno (prima detenzione, incensurato , mai avuto problemi con la Giustizia) , brillante ragazzo, grandi sogni, molto preparato nel campo dell’informatica, mai avuto depressioni e/o problemi di questo genere, 26 ANNI, viene arrestato per la prima volta e indovini dove viene portato? Proprio lì, nel carcere di “SICUREZZA” di Sollicciano in regime di “CUSTODIA” Cautelare. E qui iniziano i miei perché, PRIMA DETENZIONE IN UN CARCERE DI SICUREZZA???? Erano ipotesi di reato, truffa informatica, il tutto inserito in un giro di arresti, di 18 persone, fra cui anche personaggi noti, di età ben piu’ elevata, ma nel carcere di Sicurezza chi ci finisce??? …. il piu’ giovane….
Il 23 giugno viene interrogato dai Pm, non vuole avvalersi della facoltà di non rispondere, dice che vuole dire quello che sa, vuole spiegare il suo lavoro, perché lui da lì vuole uscire. Parla, viene riportato in carcere e dopo l’isolamento, chiede di essere messo con italiani possibilmente non violenti(ci teneva alla sua vita???). Viene messo in cella con un Tunisino e un Marocchino con trascorsi tutt’altro che non violenti … Il giorno 24 Giugno viene trovato in circostanze per me poco chiare (i verbali del carcere portano grosse incongruenze), “suicidato”.
Finita la sua vita e la mia per sempre … ho letto un sito Radicale dove si riporta anche il “caso” di Niki, noi Onorevole, non siamo “casi”, sono vite SPEZZATE, SIAMO FAMIGLIE DISTRUTTE.
Io cerco la verità sulla morte di mio figlio e la Giustizia, da qualunque parte essa arrivi! Chiunque è colpevole, deve pagare, siamo in un Stato di Diritto?? Doveva essere custodito??? E se si, chi lo ha fatto? Ora del decesso ore 10, ora della chiamata al 118 ore 11.15……..
Ora Voi ci chiedete il consenso, ed è una grande richiesta, noi cosa Vi chiediamo? Cosa Le stò chiedendo io ora? Le sto dando un caso di quelli che Lei tante volte cita ed ha citato, glielo sto dando in concreto, passiamo dal generale al particolare, io voglio la Verità sulla morte di mio figlio, non si sarebbe mai Suicidato, lui che era la voglia di vivere personificata, e mai senza lasciarmi niente di scritto… e voglio la Giustizia! Scopriamo questa pentola terrificante, scaviamo,e chi sa se dal particolare non riusciamo a risolvere problematiche piu’ grandi?
Questo è un sito dove Lei ha rilasciato dichiarazioni non molto tempo fa e certo la detenzione descritta è stata molto, molto diversa, ma lì sono stati molti i politici intervenuti ….. http://www.corriere.it/politica/08_luglio_15/del_turco_isolamento_7bd51132-5258-11dd-b48c-00144f02aabc.shtml
anche se non c’è stata una vita spezzata, anche se non c’è stata una carcerazione uguale a quella degli altri, anche se l’età era di gran lunga superiore a quella di un ragazzo, vada a verificare i sistemi di controllo, e non è mai stato messo in cella con altri, ma chi lo ha mai detto che la Legge è uguale per tutti?.....(asserisco cose lette dai quotidiani locali , che, per giorni e giorni hanno occupato le prime pagine (anche qui ipotesi di reato, quindi tutto da verificare, Lui lo può fare, io cosa verifico piu’????) E pensi invece,che i giornali, per mio figlio non hanno neanche fatto un trafiletto la settimana scorsa quando ho fatto l’intervista con Beppe Grillo e con 2 giorni, 55.000 persone hanno guardato il video!! Era piu’ importante “il concorso sulla patata del fucino”… Mio figlio l’ho curato con tanto amore e con il rispetto delle regole, non e’ mai stato un ragazzo drogato, non mi ha mai dato problemi , era un ragazzo normalissimo con i suoi sogni, che non saranno mai piu’ realizzati e un ragazzo che non vedrò mai diventare un uomo.
Il mio è un “piccolo” caso disperato e disperante, che però, forse, se Lei ci spendesse anche una sola parola, avvicinerebbe i politici, che parlano sempre troppo spesso di problematiche così grandi alle quali non c’è soluzione, e poco, molto poco di quelle particolari che, invece avrebbero solo bisogno di buona volontà per risolverle …….
La saluto cordialmente e la ringrazio del tempo che mi ha concesso nel leggermi.
18 commenti:
Niki
Ti Amo
mi manchi....
Arriveremo alla Verità e anche alla Giustizia!!
cara ornella, lo sento, tu arriverai alla verità e Niki ci arriverà insieme a te
ma sento il tuo urlo di dolore e mi stringo a te
marina
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki
E' ancora in attesa
-della risposta da parte dell'Italia alla Rogatoria Internazionale effettuata dalla Repubblica di San Marino;
-della risposta del Presidente della Repubblica;
-dell'esito dell'Interrogazione Parlamentare;
- della risposta del Ministro Alfano;
- della risposta del nostro Sindaco Antonio Floris;
- della Risposta del Tribunale di Firenze.
In che Stato di Diritto Viviamo???
Con Niki nel cuore
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
I testimoni di questi continui abusi,sorprusi,negazione dei diritti umani universalmente riconosciuti siamo anche tutti noi che ostinatamente,caparbiamente ci ostiniamo a denunciare gli eventi delittuosi di chi dovrebbe tutelarci...
Inutili sono le nostre rimostranze se a governare ci sono persone come il " distruttivo" Giovanardi...Il suo intervento lo ben definisce...
Vorrei tanto ricordargli qual è il suo dovere di uomo...
E' umiliante ascoltare le sue affermazioni!!!!!!!!!!!
Certo Ornella,arriverai cosi
come lo vuoi tu,pure il tuo NIKI
ti da la forza per andare avanti
un abbraccio Ornella.
un grande bacio hai nostri angeli
NIKI e Sara.nonna Gianna.
x Marina
Grazie Marina,
grazie di tutto!!
Un grande bacio
Ornella
x Upupa
Io non riesco a capire, hanno la faccia di dire e fare quello che vogliono!!
Secono me alle prossime elezioni per avere il Parlamento Pulito come dice Beppe Grillo, i candidati verranno dall'estero?????
Ti abbraccio
Ornella
x Sara
Cara Gianna un affettuoso e caloroso abbraccio a te e
un infinito bacio a Niki e a Sara!!!
Con Amore
Ornella
Giovedì 12 novembre davanti al Parlamento con Maria Ciuffi per Marcello Lonzi
Sono Maria Ciuffi, la mamma di Marcello Lonzi.
Mio figlio è morto a 29 anni nel carcere di Livorno l'11 luglio del 2003. Dopo il decesso il corpo di Marcello presentava numerose ferite ed ecchimosi come è facile constatare dalle fotografie facilmente reperibili su internet. Nonostante questo il referto dell'autopsia indicava che mio figlio era morto per "cause naturali".
In questi sei anni e mezzo ho tentato di tutto per sapere finalmente la verità sulla morte di Marcello, ma ad oggi non c'è ancora nessun indagato. Dopo il caso di Stefano Cucchi, che presenta numerose analogie con quello di mio figlio, ho inviato una lettera al ministro Alfano per chiedere che oltre al caso di Stefano si occupi anche della morte di Marcello e di tutte le altre morti 'sospette', ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Per questo giovedì 12 novembre mi recherò a Roma davanti al Parlamento, dalle 9.00 in poi, per mostrare le foto di Marcello per chiedere se è possibile che un ragazzo ridotto in quelle condizioni possa essere morto per "cause naturali" e che finalmente, dopo sei anni e mezzo di lotte e di battaglie, sia fatta luce sulla morte di mio figlio visto che a breve si prospetta l'ennesima richiesta di archiviazione del caso.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno sostenuto in questi anni e mi auguro che possano essere al mio fianco anche giovedì.
Maria Ciuffi
Ricordo bene la storia di Aldo Bianzino, e non voglio farmi passare il disgusto per le tremende parole di Giovanardi...Più forte sarà il nostro urlo Ornella cara, si arriverà alla verità se non desistiamo. ti abbraccio
Niki
noi siamo qui ad attendere tutte le risposte e la Verità e la Giustizia
Ciao
Massimo (Avezzano)
Genova, 10 nov. - Sono stati condannati a pene comprese tra un anno e quattro mesi e tre anni i quattro imputati di corruzione in concorso per avere indotto una guardia carceraria a introdurre un telefono cellulare nel carcere di Marassi. I fratelli Nicodemo e Giuseppe Macri', 35 a 44 anni, gia' detenuti per altri fatti, sono stati condannati rispettivamente a tre anni e due anni e quattro mesi carcere; Blerim Gaci, 29 anni, pure lui gia' detenuto, e' stato condannato a due anni e due mesi mentre Francesco Muzio, 35 anni, e' stato condannato a un anno e quattro mesi. I fati risalgono al febbraio del 2009.
Secondo le indagini era stato l'agente della polizia penitenziaria, Antonio Ierardi, a introdurre un cellulare nel casa circondariale di Genova Marassi. Il telefono era in uso a vari pregiudicati, tra cui Nicodemo Macri'. Per la vicenda furono arrestati oltre che Ierardi anche Nicodemo e Giuseppe Macri', Francesco Muzio e gli albanesi Blerim Gaci, 29 anni, Dritan Dedja, 25 anni e, Ilir Krypi, quest'ultimo vittima di omicidio avvenuto l'estate scorsa a Genova. L'avviso di fine indagine preliminare e' stato inviato a Ierardi la scorsa settimana.
(http://www.agi.it/genova/notizie/200911101615-cro-rt11244-corruppero_guardia_per_cellulare_in_carcere_4_condanne)
Nome e cognome
Età
Data morte
Causa
Istituto
Diana Blefari
41 anni
31 ottobre 2009
Suicidio
Rebibbia (Roma)
RAFFORZO' I CASALESI: Cosentino "contribuiva, sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attivita' del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone". E' quanto si afferma, tra l'altro, nel capo di imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, che si compone di 351 pagine, è stata trasmessa alla Camera per l'autorizzazione all'esecuzione.
I VOTI DEI CLAN: Dal sodalizio dei Casalesi, Cosentino "riceveva puntuale sostegno elettorale in occasione alle elezioni a cui Cosentino partecipava quale candidato diventando consigliere provinciale di Caserta nel 1990, consigliere regionale della Campania nel 1995, deputato per la lista Forza Italia nel 1996 e, quindi, assumendo gli incarichi politici prima di vice coordinatore e poi di coordinatore del partito di Forza Italia in Campania, anche dopo aver terminato il mandato parlamentare del 2001". Cosentino avrebbe in particolare "garantito il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa, amministrazioni pubbliche e comunali".
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/10/visualizza_new.html_1616505999.html
Ornella
il caso di Stefano Cucchi il caso di Niki .... Certamente la verità verrà fuori ...ne sono certa , dobbiamo solo avere pazienza .....Anche se per te è difficile questa attesa .....
Io vorrei che ogni parlamentare avesse un famigliare nel carcere e fargli provare che significa stare da detenuto comune nelle carceri italiane.
Che le carceri italiane siano da terzo mondo, credo sia abbastanza scontato, anche solo tenendo conto del loro sovraffollamento.
Forse vedendo le condizioni in cui sono stipati i detenuti , eviterebbero di dire che nelle carceri i detenuti sono messi in condizioni adatte per le loro salute fisica e mentale.
ormai c'è di media più di un suicidio al mese , per non parlare di torture ed assassini che succedono fanno parte della normalità detentiva.
chi sostiene che "i delinquenti se lo meritano di crepare in galera" e che le carceri italiane in fondo "sono un albergo" etc penso che di sicuro una prigione non l'ha mai vista ( io neppure ma vedo i film e rabbrividisco ).
a parte l'assoluta inutilità ai fini rieducativi, ritengo che l'istituzione carcere sia uno spreco enorme di risorse, umane ed economiche.
certo il discorso è complesso ed ioqueste cose le segue tramite i giornali e nei telegiornali . leggo sul "Fatto" di oggi che da inizio anno i decessi nelle nostre carceri sono stati 82, di cui 51 suicidi....una strage.
Questa cosiddetta "società civile" questo massacro non ha portato beneficio alcuno, non ha migliorato la qualità della vita dei dedenuti ....e poi, far "cacciare l'anima a forza di botte" a questo ragazzo di solo 31 anni (poteva capitare a un qualsiasi figlio di famiglia è forse giustizia questa?
Ma occorrerebbe un cambiamento radicale del clima culturale di questo paese per realizzare una "giustizia più giusta".Io penso che ci siano detenuti e detenuti.........per gente come riina,i capi camorra e la varia rumenta n'dranghetista,bancarottieri e amici della rosa e olindo,penso che la galera vada bene cosi' e sia ancora troppo tenera.
Intollerabile invece che succedano tragedie come quella di stefano per reati che sono banalita' e che andrebbero repressi in modo amministrativo e con obblighi di natura sociale.
Personalmente,non ho mai visto un politico corrotto o colluso con la mafia in galera,se non per periodi brevissimi,ed in condizione di privilegio.
A individui simili concedono facilmente gli arresti domiciliari,per "ragioni di salute".E poi li affidano ai "servizi sociali"...... QUESTO NON LO TROVO GIUSTO...MI FERMO QUI'
CIAO ORNELLA E BUONA NOTTE
LINA
PAZZESCO E' UNA STRAGE
PER UNA MANCIATA DI MONETINE DIETRO LE SBARRE
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Muore in carcere dopo l'arresto
S'indaga per omicidio colposo
Giuseppe Saladino era ai domiciliari per avere razziato monetine dai parchimetri. Sorpreso fuori casa, era tornato nel carcere di Parma venerdì alle 17. Nella notte il decesso. La madre: "Mio figlio era sano, voglio sapere cosa è successo". Pochi giorni fa la Procura aveva aperto un'inchiesta per l'ipotesi di istigazione al suicidio: in cella si era tolto la vita un ergastolano di 52 anni
di Benedetta Pintus e Stefania Parmeggiani
Giuseppe SaladinoOmicidio colposo contro ignoti. E’ con questa accusa che la Procura di Parma sta indagando sulla morte in carcere di Giuseppe Saladino, 32 anni, che ha perso la vita dietro le sbarre la notte del 6 novembre, poche ore dopo l’arresto.
Il giovane era stato condannato a un anno e due mesi per aver razziato monetine lo scorso maggio nei parchimetri di via Pertini e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio le forze dell’ordine l’hanno ricondotto all’istituto penitenziario dopo averlo sorpreso fuori dal suo appartamento di via Einstein. Erano le 17. Alle 8 della mattina seguente la madre, Rosa Martorano, ha ricevuto una telefonata del direttore del carcere che le comunicava la morte del figlio.
“Ho lasciato un figlio sano e l’avrei voluto avere indietro sano”, ha commentato ai microfoni di Tv Parma. La donna ha spiegato di essere stata avvisata direttamente dal direttore: "Mi ha detto che voleva dirmelo lui perchè sapeva che sono una brava persona e anche mio figlio lo aveva preso in simpatia". Gli occhi asciutti su un viso stanchissimo. "Io voglio sapere che cosa è successo. Voglio sapere tutto".
La madre Rosaria MartoranoPer fare chiarezza la famiglia, attraverso l’avvocato Letizia Tonoletti, ha nominato un perito che insieme a quello incaricato dal pubblico ministero Roberta Licci sta cercando di fare luce sul decesso. Per sapere l’esito dell’autopsia bisognerà attendere il termine delle indagini.
Il carcere di via Burla è interessato da un'altra indagine contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio. Il 27 ottobre scorso, infatti, si è sucididato in cella Francesco Gozzi, 52 anni. L'uomo, ritenuto affiliato alla cosca Latella di Reggio Calabria, si è tolto la vita impiccandosi con una corda fatta di lenzuoli. Scontava l'ergastolo in regime di 41 bis. Proprio questa mattina i Ris hanno effettuato un sopralluogo nella sua cella.
(10 novembre 2009)
Ornella, non va granchè bene...
Domani torno a leggere il post con attenzione.Per ora ti da la buona notte ed un abbraccio.
Ornella quanti casi, troppi casi simili a quello di Niki.
Se solo qualcuno andasse fino in fondo non so quanti andrebbero in galera...
Io continuo a tenerti stretta a me.
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