martedì 6 aprile 2010

NIKI APRILE GATTI,DOMENICO E MARIA PAOLA PARISSE, IL TERREMOTO UN ANNO FA..., IL DOLORE, LA LETTERA DI GIUSTINO PARISSE.....



"In ogni istante della nostra vita
abbiamo un piede nella favola
e l'altro nell'abisso"
P. Coehlo














L'Aquila, un anno fa ...alle 3.32 ....308 vittime, una città distrutta....
Questa lettera scritta da Giustino Parisse ai suoi due ragazzi andati via quella notte, nelle cui parole, ritrovo e riconosco il mio dolore e il mio strazio, mi è sembrato un modo per ricordare e ve la pubblico integralmente.



........la lettera ...




Caro Domenico, Cara Maria Paola



stamattina, come ogni mattina da un anno ormai,ho creduto, nel mio dormiveglia di sentire i rumori di una famiglia felice: porte che si aprono, l'odore del caffè che arriva dalla cucina, il libro che non si trova, l'ultimo ripasso prima dell'interrogazione, e poi l'uscio che si chiude, le portiere della macchina che sbattono, l'inizio di un nuovo giorno pieno di affanni, ma anche di gioie e fiducia nel futuro.
Da un anno non sento piu' rumori, se non quello del tuffo al cuore quando, come se non volessi arrendermi all'evidenza, scopro che le vostre camerette non ci sono piu', che là, sotto quelle macerie avete lasciato i sogni, le vostre cose, il cellulare per inviare i messaggi agli amici, il computer per studiare e per chattare, il diario con l'annotazione di un pensiero, di un appuntamento, di una festa alla quale non poter rinunciare.
Quella notte di un anno fa, eravamo tutti in quella casa che credevamo la piu' bella e sicura del mondo.
Ero io che ve lo avevo fatto credere e voi di papà avevate fiducia. Io ho tradito la vostra fiducia.
Quando tu Maria Paola, all'una di quella notte maledetta mi hai detto: papà, qui moriamo tutti, io ti ho rassicurato e ho segnato il tuo triste destino.
Quel grido alle 3.32 è arrivato dalla cameretta di Domenico non era "Aiuto, aiuto".
Era "Papà, papà". Quella notte non sono stato capace di salvarvi, mi sono arreso di fronte a una montagna di macerie, alla polvere che bloccava il respiro, all'incubo del quale non riuscivo a vedere i contorni.
Mentre voi ci lasciavate, papà e mamma erano lì, in pigiama a cercare l'impossibile, a fare nulla, perchè nulla c'era da fare, nemmeno piangere e gridare.
Noi eravamo vivi, io che vi avevo costruito una bara di sassi ero vivo e non so ancora spiegarmi perchè. In questi mesi tanto si è parlato dei crolli e delle responsabilità.
Io ho avuto la grande colpa di fidarmi di chi ci rassicurava, come voi vi siete fidati i me.
Ma della vostra morte sono il primo colpevole: non cerco alibi o giustificazioni anche se mi aspetto anch'io che la giustizia degli uomini faccia chiarezza fino in fondo e stabilisca se prima del sisma ci siano state leggerezze, superficialità, incompetenze.
Per quanto mi riguarda chi ha scelto di farmi restare vivo, mi ha condannato senza appello: non sono morto quella notte, me ne andrò pian piano fra i dubbi, i rimorsi, i sensi di colpa.
Voi non meritavate di morire così. Io forse non meritavo di restare in questo mondo.
Oggi un anno dopo, il dolore è piu' forte che mai.
Ogni volta che vi penso, e lo faccio ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, per prima cosa vi chiedo perdono. Due giorni fa, da solo come sempre, sono venuto a farvi visita al cimitero.
Ho trovato tanti fiori e piccoli oggetti che vi hanno regalato i cugini e gli amici. E' stato l'unico momento in cui ho sorriso: non vi hanno dimenticato e questa per me è la piu' grande consolazione.
In questo anno sono andato in tante scuole a parlare con ragazzi che hanno piu' o meno la vostra età. In ognuno di loro ho visto i vostri volti.
Davanti alla tua foto, cara Maria Paola, spesso non reggo all'emozione. Quel tuo sguardo quando eri ancora fra noi, per me era il tuo modo per approvare o disapprovare una cosa che avevo detto o fatto. Per me contava solo quel tuo giudizio ed ero certo che mi avresti accompagnato negli anni del tramonto regalandomi tanti momenti sereni senza mai essere invadente, senza mai chiedere nulla, sapendo che su tuo padre ci potevi contare ed io potevo contare su di te. Ricordo il giorno quando fra me e te è come se fosse scoppiata una scintilla. Tu sai che io non sono mai stato un padre da bacetto della buona notte. E di questo, credimi, non me ne trovo pentito. Non ho mai sentito il bisogno di dirti ogni secondo che ti volevo bene, tu sapevi che te ne volevo e questo bastava a entrambi. Nel maggio del 2007 io e mamma ci siamo presi una bella paura. Ti era spuntata una piccola ciste sul collo.Per più di tre mesi abbiamo cercato di capire se fosse o meno una cosa grave. Alla fine i medici ci hanno rassicurato ma hanno anche consigliato di toglierla. Era in una posizione molto delicata,l'intervento chirurgico è durato più di tre ore. Siamo stati con il fiato sospeso. Quando ti hanno riportata in camera è iniziato il risveglio dall'anestesia. Tu tremavi di freddo e pronunciavi frasi sconnesse. Io ero lì vicino a te e non riuscivo a bloccare l'ansia. Allora ho fatto un gesto fra i piu' normali del mondo, ho preso la tua mano sinistra e l'ho stretta forte. Ho visto che ti sei tranquillizzata, mi hai fatto un sorriso.Ti ho chiesto:Come stai?Bene, mi hai risposto. Non era vero ma credo che tu l'avessi detto perchè ti sei sentita sicura e protetta. Come ti sentivi sicura e protetta quella notte, e io ho tradito la tua fiducia.Pochi giorni prima del terremoto mi avevi chiesto: perchè un giorno non ci facciamo una passeggiata?? Nella tua voce c'era una sottile ironia. Sapevi che anche per fare poche centinaia di metri prendevo la macchina. Eppure quella passeggiata che non ho fatto con te è uno dei tormenti delle mie notti.
Quando tutto fila liscio sembra che non ci sia mai tempo per fare le cose importanti.Poi, quando le cose importanti ti vengono a mancare ti accorgi di quanto era vuota la tua vita mentre inseguivi il nulla correndo di qua e di là come una trottola.
C'era un sogno nella mia vita che non ti ho mai confessato anche se a volte abbiamo parlato anche dei nostri piccoli segreti. Spesso quando ero in macchina mi piaceva ascoltare una canzone che parlava di un padre che porta la figlia all'altare nel giorno del suo matrimonio. Ecco quella era la cosa che mi avrebbe fatto felice. Sognavo quel momento- magari fra 10 o 20 anni-sarebbe stato uno dei giorni più belli della tua vita, ma lo sarebbe stato ancora di più per me. Quel giorno non arriverà e il nastro registrato con quella canzone è finito sotto le macerie insieme a tutto il resto.
Domenico, è difficile parlare di te solo come un figlio. Guardandoti crescere, e ormai eri diventato un ragazzone, rivedevo me con le mie timidezze, le mie paure, ma anche con un senso forte della famiglia, di un progetto da costruire insieme. Sai quante volte in questo anno
ho pensato ad una frase che mi dicevi sempre quando tornavi da scuola e mi trovavi seduto sul divano con l'aria un pò corrucciata: " che hai fatto papà, di che ti lamenti, hai due figli bellissimi" e con un pò di autoironia:"soprattutto il maschietto".
Ti ricordi quando, tu ancora piccolo, ci azzuffavamo sul letto anche se in realtà lo facevamo piu' per abbracciarci e stare un pò insieme per condividere momenti sereni. E poi per anni, ogni sera, prima di andare al letto sempre lì, a misurare quanto eri cresciuto.
Pochi mesi prima del terremoto avevi esultato:"sono piu' alto di te." Io ti ricordavo quando, a pochi mesi di vita, ti tenevo tutto su un solo braccio.Ora non ce l'avrei fatta nemmeno a tenerti sulle spalle. E tu che mi dicevi: Sarò il bastone della tua vecchiaia. Io a risponderti scherzando: "Si in testa me lo darai il bastone." Nel 2008, l'ultimo anno della nostra vita, a Maggio si svolse come sempre la festa parrocchiale. Tuo nonno Domenico, doveva"portare" la statua della Madonna delle Grazie. Tutti i portatori devono indossare la "divisa" della congregazione.Quel giorno tutti e tre avevamo quella "divisa" e ci facemmo fotografare insieme davanti all'immagine lignea della Vergine: quella foto oggi la conservo come una reliquia, in quella foto c'è il mio sogno infranto. E c'è tutta la mia solitudine.
Tu ricordi???? Avevamo creato insieme un posto dove stare tranquilli: era la nostra biblioteca.
Avevi contribuito a catalogare tutti i libri. Ormai erano a quota 5000. Quante sere passate ad arricchire il nostro sito Internet sulla storia di Onna. Non sapevamo che quelle fotografie che avevi scattato a febbraio sarebbero finite sul libro dedicato a te, a Maria Paola, a papà Domenico ai miei Onnesi, che quella notte se ne sono andati per sempre.
Quella era la nostra vita. Poi è arrivata la scossa e tutto è finito.Oggi quando mi chiedono quali sono gli obiettivi della mia esistenza rispondo che siete sempre e comunque Voi. Nessuno potrà ricostruire la mia vita e la nostra famiglia. Ma nessuno potrà cancellare dalla mia mente il vostro ricordo. Anche se questo per me significa senso del vuoto,pianto, angoscia, respiro che si ferma.
Io non sò se voi mi avete perdonato. So che comunque ho un impegno nei vostri confronti e di tutti quelli che sono morti. Voglio che i nostri luoghi vengano ricostruiti. Non per me. Io ho poco da chiedere al futuro. Quei luoghi però, noi li avevamo ereditati. Dobbiamo restituirli a chi tornerà a viverci e dovranno essere più belli e soprattutto più sicuri. Lo dico con una rabbia che si fa amarezza: nessun genitore dovrà soffrire come stò soffrendo io. Nessuno deve più morire sotto le macerie come voi, Domenico e Maria Paola e come le altre 306 persone. Ora, mentre chiudo questo scritto, con le lacrime agli occhi, ho una grande voglia di abbracciarvi.
Non posso, perchè non ci siete. Ma voglio dirvi che se il mio dolore è così grande, è perchè era grande la gioia che mi avete dato, in fondo sono stato fortunato ad avere due figli come Voi.


Ciao dal vostro Papà.
Fino all'ultimo giorno.
Fino all'ultimo respiro.


Giustino Parisse


Un abbraccio a Giustino e a Dina, colmo d'Amore e di ...Dolore ...
"..non è vero che i nostri cari non ci guardano, essi hanno i loro occhi di Luce, fissi nei nostri intrisi di lacrime..." S. Agostino




In 25.000 alla fiaccolata di questa notte all'Aquila e 308 rintocchi di campana per le vittime





Niki Amore,la nostra scossa...il 24 Giugno 2008...., le parole di Giustino sono le mie.... Una Pasqua di dolore, Nathan ieri mi ha detto:
"Mamma, fammi un sorriso, ma come quelli che mi facevi prima che Niki andasse via......" ...quelli appartenevano a un'altra vita ...quando era Vita!!!
Ti Amo Niki, ogni giorno manchi di piu' ...



Per Niki e per i 308 Morti del terremoto






Ti Amo

Shalom

Mamma

48 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Niki

Amore....
che giorni ....drammatici...quelli appena trascorsi....
Ci manchi da morire!!!

Ti Amo
Shalom
Mamma

SARA ha detto...

Cara Ornella,sempre con te con
tanta tristezza,e vicina hai genitori parenti di tutte le vittime di questo terribile
terremoto in Abruzzo.un abbraccio.
un bacio ha tutti gli angeli in
cielo, e un bacio a Niki e Sara.
Nonna gianna.

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki

Ricorda di essere sempre in attesa:

-della risposta da parte dell'Italia alla Rogatoria Internazionale effettuata dalla Repubblica di San Marino;

-della risposta del Presidente della Repubblica;

-dell'esito dell'Interrogazione Parlamentare;

- della risposta del Ministro Alfano;

- della risposta del nostro Sindaco Antonio Floris

- della Risposta del Tribunale di Firenze.

Vicini, all'Aquila e al loro dolore...

Con Niki nel cuore!!!!!


Il Comitato Verità e Giustizia per
Niki Aprile Gatti

Anonimo ha detto...

Un anno fa,alle 3.32 la notte urlò,la terra tremò e poi il buio,la polvere.......la morte!308 angeli volarono in cielo....insieme a te Niki......Non ci dimenticheremo mai di voi.....non mi dimenticherò mai di te Niki!!!!Ti voglio bene Alessia

Anonimo ha detto...

Invece di Alessia ti dovresti chiamare Ornella.

Anonimo ha detto...

Basta pubblicare e stampare e poi metterle tutte insieme. Alessia

Anonimo ha detto...

Tante....

Alessia

Anonimo ha detto...

Tante .... Alessia

Tua madre Ornella ha detto...

x Anonimi 15.37 15.38 15.39

V E R G O G N A T E V I

ma il vogstro male non ha raggiunto il massimo il 24 giugno??????????

vergogntevi voi e le vostre famiglie!!!!


Alessia è la Baby sitter di Nathan
che tanto bene ha conosciuto Niki!!!


Le cattiverie vi si ritorcono e ritorceranno TUTTE CONTRO!!

Di fronte al dolore fate un passo indietro ....

V E R G O G N A

Tua madre Ornella ha detto...

VI DOVRESTE ANCHE SOLO VERGOGNARE
DI PENSARE CERTE COSE

MA SICCOME VOI LE PENSATE E LE ANCHE ATTUATE ...!!!!!

MA VOI, PERCHE' DELINQUENTI SI NASCE!!

Anonimo ha detto...

Cara Ornella,non sprecare tante parole per rispondere a queste"persone"..non lo meritano!!!L'ignoranza si mortifica con il silenzio!!!!!
Quelle sono parole dette da chi non conosce l'amore,e non riesce a capire neanche le persone che sono capaci di darlo....come te e me....
Ho la nausea.....che schifo!!!!
Alessia

Tua madre Ornella ha detto...

Comunque

l'ingresso dell'anonimo

è Rimini

IP 8248255.18

Tua madre Ornella ha detto...

X IL Comitato

Ragazzi Vi abbraccio con tutto il cuore, esiste il MALE ma esistete per fortuna anche VOI!!!!

Un bacio a tutti

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x SARA

Cara Gianna, infatti oggi l'Aria è piena di tristezza e tanto Dolore per tutti...
Hai visto nel video che bei ragazzi???

Ti abbraccio (spero che i tuoi occhi vadano meglio) con tanto Amore

e un infinito Bacio
ai nostri
Niki e Sara

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Alessia

Infatti tesoro hai davvero ragione ad avere la nausea...
La fanno venire e stai pur certa non solo a NOI!!!
Saranno allontanati da Dio e dagli uomini!!

Un grande abbraccio e un bacio

Ornella

Aries 51 ha detto...

Un abbraccio e un pensiero, per te, Giustino e Dina. Per tutti gli Innocenti che piangono ingiustamente.

Anonimo ha detto...

Ancora Rimini....e chi è che ancora insiste con tante cattiverie anche scritte, che ancora non riesce a "leggere" correttamente ciò che ha contribuito a compiere,chi è che ancora non lascia in pace chi del dolore conosce ogni piega,ogni ruga,ogni attimo lacerante...chi se non un "essere" inqualificabile...un "essere" senza dignità alcuna,che vive nella bugia e nella falsità...
Si, perchè offendere chi in punta di piedi entra in questo blog,con la consapevolezza dell'amore che invece altri ignorano è solo vergognosa attitudine alla delinquenza...
Non ci sono parole per definire chi ha sempre vissuto sulle disgrazie degli altri...facendo piangere chi invece vive onestamente...
Ma se non c'è giustizia umana ( mai disperare però...)ci sarà quella ...
Jolanda

stella ha detto...

Cara Ornella, tu il terremoto l'hai vissuto due volte...uno per Niki, un altro per la tua terra sconvolta dal sisma.
Viviamo proprio in una valle di lacrime.
Abbraccia Nathan da parte mia.
Baci a te!

upupa ha detto...

Non ci sono parole per definire "certe" persone che amano nascondersi dietro l'anonimato...
Sicuramente il nome fa più vergogna dell'anonimato!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Cara Ornella...
« Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »
Aladino

Tua madre Ornella ha detto...

Cara Jolanda

arriverà un Magistrato che saprà leggere questi attacchi...
Se avessero la coscienza pulita,
lascerebbero commenti d'Amore e non di odio....
Perchè mi attaccano??
Perchè i continui tentativi di screditarmi???
Perchè dovrei agevolare il "loro silenzio"??
Un Magistrato queste domande se le pone...
Certi attacchi inadeguati(e a cui vengo sottoposta dal giorno dell'arresto di Niki) sapranno essere letti vedrai...
Rispondo con le parole di Giustino Parisse:
Cercherò gli assassini di Niki (e chi ha contribuito)

Fino all'ultimo giorno.
Fino all'ultimo respiro.

Con Amore
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Aries 51

Grazie, ti ringraziamo tutti!!

Con Amore un abbraccio

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x stella

Grazie tesoro,
grazie di tutto e del bacio a Nathan!!

Con Amore
Ornella

Lina-solopoesie ha detto...

Ornella ha ragione Stella
Tu il terremoto lo hai vissuto due volte..uno x Niki e un altro per la tua terra..
Anch'io ho acceso una candela nel mio blog per soledarietà.
Purtroppo si dice che a li tutto va bene . Io dico invece che nel nostro paese se si vuole avere
un' informazione, che non sia deviata, bisogna andare sui siti delle testate estere per esseri sicuri di non subire lavaggi mentali.
Santoro Anno Zero, avendolo io visto, ha detto le cose che andavano dette, non ha assolutamente speculato politicamente sul disastro, ma non
possiamo non interrogarci come mai un terremoto di questa media entità, che in Giappone non sarebbe neppure finito sui giornali, da noi abbia fatto 300 morti.
La stessa vignetta era evidente che ironizzava sulle speculazione e non sui terremotati, ma guarda caso solo dopo tre giorni hanno
sollevato il polverone, mentre, come dice il giornale tedesco, il nostro premier fa affermazioni che lasciano intendere quale sarà
il percorso delle indagini sui crolli, e chiede alla stampa di non insistere sulle responsabilità ma parlare solo del futuro,
delle sue proposte su come e dove costruire le nuove cittadelle con piscine e giardini.
Visto che deve assegnare ai suoi amici palazzinari la ricostruzione, magari agli stessi che hanno responsabilità nei crolli.
Ornella siamo tutti vicine a te per il dolore di Niki e per i morti del 'abruzzo ..
UN BACIO LINA

Tua madre Ornella ha detto...

x upupa

Grazie, ottima intuizione!!

Infatti il nome " E' " più vergognoso dell'anonimato!!

...e si permettono, siccome lo fanno loro, di pensarlo degli altri!!!

Un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Aladino

Ma infatti io sono nel dolore e non li penso, voglio solo la verità e che gli asssassini paghino, SONO LORO CHE HANNO IL CHIODO FISSO....

P E R C H E' ????????????

Ti abbraccio
Ornella

stella ha detto...

Un abbraccio a Giustino e a Dina.

Cara Ornella posso pubblicare la lettera di Giustino?

Tua madre Ornella ha detto...

x Lina-solopoesie

Carissima Lina,
hai ragione in tutto !!

Ma io vorrei chiedere al Premier:
Tutte quelle Famiglie che hanno perso i figli, a quele futuro guardano???? Vogliono Verità e Giustizia!!!
Come è giusto che sia!!
E poi hai visto quei vecchi soli e desolati ancora sulla costa???
Mentre ci sarebbe posto nelle caserme ...
Un pò di Umanità....
Non è tutto a posto Lina ....
Un grande abbraccio e un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Stella

Fai pure tesoro come no???
Io me la sono dovuta copiare tutta dal giornale questa mattina!!

Divulgala Stella è un grido di dolore di un genitore ....

Come non raccoglierlo??????

Un bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

Sicuramente ci sarà un magistrato capace di porsi delle domande...e allora avremo le risposte...così qualcuno avrà da piangere!!!!!!!!!!!!!
Jolanda

Tua madre Ornella ha detto...

x Jolanda

E' solo questione di tempo...

Un grande abbraccio
Ornella

l'incarcerato ha detto...

Questi qui non si capacitano che Ornella sia sostenuta da numerose persone. Gli rode proprio...

Tua madre Ornella ha detto...

x L'incarcerato

Inka, pensiamo alle cose serie,
anche perchè come vedi si denigrano da soli.

Un bacio
Ornella

calendula ha detto...

ciao tesoro passo per un abbraccio... il post è straziante ti sono vicina e sono vicina a tutti i genitori che soffrono.... un bacio grande Calendula

Tua madre Ornella ha detto...

X Calendula

Grazie tesoro della tua vicinanza.
Un abbraccio a te

Ornella

silvana ha detto...

ciao ornella arriviamo ad un altro fine settimana e sempre senza Niki, troppi saranno i fine settimana senza niki e senza tuti i nostri morti uccisi per diverse cause, ma che tristezza non sentiamo più i loro rumori, il loro profumo, non sentiamo più nulla , possiamo solo guardare verso il cielo e immaignare di vederlo.... di vederli.... un'altra pasqua è passata senza di lui, senza di loro... e quante , quante pasquepasseranno ancora e loro non sono qui ocn noi ad aprire le uova di pasqua e a dire "Buona Pasqua mamma" è terribile ornella pensare a questo... si può solo portarli un mazzo di rose......e parlare con lui guardando una fotografia, è terribile ornella, mai ci rassegneremo ... siamo mamme.....

Anonimo ha detto...

E’ lacerante questa lettera… è un grido di dolore assordante..

e lacerante è vedere anche come ci sia gente pronta in qualsiasi momento e con qualsiasi scusa a dare contro anche in occasioni , tra l’altro, del tutto fuori luogo.. Non vogliono capire che non sei affatto sola ma supportata dall’amore di un lungo seguito di lettori virtuali ma anche ,e soprattutto , non virtuali. Credo non abbiano nemmeno capito che devono smetterla con questi insulsi giochetti, sono solo patetici..

Un bacio

Aras (ah..! tengo a sottolineare che non sono Ornella , lo sottolineo perché, non si sa mai, tante volte a qualcuno dovesse sorgere il dubbio….)

Anonimo ha detto...

non ci sono parole .....per rispondere a chi non ha rispetto per il Dolore altrui......un giorno guardandovi allo specchio...finalmente vedrete...la Realta' e la Verita'....cio' che siete....siete solo Ombre....e la Luce della Verita' vi spazzera' via....
Io credo nella Luce...e Credo nella Verita'....e CREDO NELLA GIUSTIZIA!!!.....Abbiate rispetto per una Madre che ha perso Suo Figlio.......

un abbraccio Niki...

Roberta

Tua madre Ornella ha detto...

x Silvana,

no cara Silvana, proprio perchè mamme non ci rassegneremo MAI!!!!

Grazie della tua vicinanza e del tuo Amore

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Aras

Infatti tesoro hai proprio ragione, questo post è dedicato all'Urlo di dolore di Giustino e Dina (condiviso da me e dal mio)
quindi proprio potevano risparmiarselo, ma quando non si hanno principi e sentimenti tutto ai loro occhi appare lecito!!

Ti ringrazio e ti abbraccio con tanto Amore

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Roberta

Ti voglio bene ancora di piu'!!
(e alla luce di tutto questo, sono certa anche Niki....!!!)

Un grande bacio e un abbraccio

Niki e Ornella

Rosa ha detto...

Di dolorose "partenze" tutti noi ne abbiamo provate . La perdita di un genitore, di un parente stretto, di un amico, che ci hanno segnato profondamente, però...pare sia difficile accettare la morte di un giovane.
Spesso si sente dire: "è contronatura sopravvivere ad un figlio, è un dolore insopportabile ed ingestibile".
Il futuro, con tutti i sogni e le speranze, va in frantumi questo è vero ma, non bisogna disperarsi.
In questa pagina che ho trovta in rete c'è scritto: Riprendersi dalla perdita di un figlio richiede pazienza, duro lavoro e tempo. Solo combinando questi tre elementi uno può uscire dal lutto. I ricordi non andranno mai via, né devono. Ma , potete sperarlo, l’intensità del dolore diminuirà e gli spasmi dell’angoscia si faranno sempre meno frequenti.
http://xoomer.virgilio.it/ffrera/genitori.htm

Sarà vero?
Ve lo auguro di cuore.

Ti abbraccio forte
Rosa

Tua madre Ornella ha detto...

x Rosa

Ho letto Rosa e grazie, ma sai io penso che le linee guida per quanto utili sono sempre molto, molto riduttive e la particolarità dell'essere umano non ne consente una generalizzazione...(specialmente in queste TRAGEDIE)
Vero quello che c'è scritto, ma poi entrano in gioco molti altri fattori individuali.

Uno fondamentale ad esempio è la particolarità del rapporto instaurato con il proprio figlio, ad esempio non tutti i rapporti sono uguali, la quotidianità, l'esclusività ed altro....

Seconda cosa fondamentale è la "modalità" che poi scatena tutta un'altra serie di problematiche ....

Terza cosa è il carattere del ragazzo che ne determina un vuoto assordante....

Cose che ad esempio in quel blog non sono citate, ma che sono invece alla base di un dolore disperante e disperato!!

Io frequento , purtroppo molti, genitori che hanno perso figli e ti posso dire che al di là del dolore lacerante e non "ricucibile" a livello dell'anima, i dolori sono diversi a seconda del rapporto, della persona che lo vive e della tipologia di morte, al di là che siamo un gruppo che riusciamo a trovare un "minimo" di conforto solo perchè fra di noi l'abbraccio è molto, molto diverso....si sente e si riconosce un dolore irreparabile....

Ti racconto un episodio solo per farti capire: ho una cliente dell'Aquila psicologa che tempo fa mi scoppiò a piangere in negozio, tremava come una foglia (trauma terremoto), e concluse dicendomi: sono una psicologa è assurdo che proprio io faccia in questo modo!
Probabilmente se fosse accaduto ad altri anche Lei ....avrebbe scritto linee guida...ma la validità??

Capisci cosa voglio dire?????
E' un dolore che solo chi attraversa comprende, credimi e non ci sono consigli o Fede che ti possano occupare il posto vuoto a tavola, a cui tutti gli occhi dei presenti si rivolgono senza risposta....e niente e nessuno riempie quel letto che ostinatamente resta...INTATTO

Grazie un grande bacio
Ornella

silvana ha detto...

ciao ornella.... certamente non ci rassegneremo mai di aver perso i nostri figli.... ieri sera a Annozero in Tv hanno parlato di stefano cucchi, morto per mancanza di cure, ma del pestaggio silenzio, non si dice... ecco...perchè dare solo la colpa ai medici quando la sua morte è preceduto da un accanito pestaggio?? ma questo non deve essere detto, le vertebre rotte, gli ematomi intorni agli occhi non si dice, si dà solo la colpa ai medici, che sicuramente hanno le loro colpe ma non quella averlo pestato a sangue, perchè si vuole insabbiare il pestaggio??? ecco questo mi fa mi rivoltare il sangue nelle vene... e poi hanno parlato della'ltro ragazzo Giuseppe Uva, altro caso analogo, ma queste povere mamme dovranno continuare a morire anche loro prchè gli protano via cosi brutalmente i loro figli non appena varcano la porta del carcere?' ecco questo deve cambiare ornella, parlano di riforme da fare, ma di questo non se ne parla.... dobbiamo invece far si che se ne parli.... una riforma anche per questo... non più morti legalizzate!!! ciao ornella sempre con te e Niki un abbraccio forte....

Tua madre Ornella ha detto...

ANDATE A LEGGERE QUESTO POST NUOVO
DELL'INCARCERATO E' MOLTO BELLO

http://incarcerato.blogspot.com/2010/04/lora-daria.html

Un bacio a tutti

Tua madre Ornella ha detto...

X Silvana

Ci stiamo organizzando Silvana,
presto renderemo note le decisioni
stiamo (nonostante il nostro infinito dolore ) lavorando per non far piangere piu' nessuna Mamma!

Un grande abbraccio e un bacio
Ornella

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Quoto l'Incarcerato. E' vero per quanto le difficoltà siano tante, i fari sono più puntati verso Niki di quanto non lo fossero anche solo un anno fa.

Silenzioso dolore per ricordare 308 vite umane cancellate dalla furia della Terra ed umiliate da certi comportamenti postumi dell'uomo. Di uno soprattutto: Bertolaso.

Tua madre Ornella ha detto...

x Daniele Verzetti il Rockpoeta

Un grande abbraccio Daniele,
Hai ragione!

Un bacio
Ornella