
A NIKI

Amore,







Niki ....mentre aspetto che ritorni .......non c'è altro che vorrei ...rincontrare gli occhi tuoi ....









Niki ....mentre aspetto che ritorni .......non c'è altro che vorrei ...rincontrare gli occhi tuoi ....






Una mattina un professore
di cardiologia condusse
gli alunni al laboratorio di
anatomia umana
dell'Università.

Ieri sera a "chi l'ha visto" la mamma di Elisa Claps ha mostrato a tutta l'Italia la sua rabbia infinita, rabbia per indagini lunghe 17 anni e portate avanti in modo superficiale e volte, non a chiarire ma ad occultare??????
Ancora oggi implora "chi sa, parli" ...ed io pensavo dentro di me:" che vergogna, ci annientano........"
Ma alla fine la mamma di Elisa è stata GRANDE, ha dichiarato che quando le ridaranno il corpo di Elisa,il funerale non lo farà in chiesa, perchè in chiesa Elisa ha trascorso 17 anni occultata, lo farà all'aperto!!!!!!!!!
Un immenso abbraccio ad una grande MAMMA, quella di Elisa!!!
B R A V A FILOMENA!!!!
Sarà esaminato soprattutto il terzo piano della chiesa, quello da cui si accede al sottotetto dove è stato ritrovato il corpo di Elisa Claps dopo 17 anni dalla scomparsa. Oggi la polizia scientifica tornerà, per la terza volta dal 17 marzo, data del ritrovamento "ufficiale", ad ispezionare la chiesa della Santissima Trinità di Potenza, tuttora chiusa e presidiata, alla ricerca di ogni dettaglio che possa chiarire le circostanze della morte della ragazza e identificare il responsabile. Intanto nel policlinico di Bari il professor Francesco Introna, l'anatomopatologo che ha eseguito l'autopsia sul cadavere, sta preparando la relazione da inviare alla Procura di Salerno, titolare delle indagini. Nella questura di Potenza, invece, si continuano ad esaminare gli interrogatori delle persone coinvolte a vario titolo nelle indagini. Gli investigatori stanno cercando di chiarire anche il cosiddetto "giallo nel giallo" relativo alla tempistica del ritrovamento: prima del 17 marzo, infatti, i resti di Elisa Claps erano già stati scoperti dal viceparroco della chiesa, il brasiliano don Vagno che, per motivi non ancora noti, non ha denunciato l'accaduto. Per smentire alcune voci che ieri mattina correvano in città e che sostenevano l'allontanamento del parroco da Potenza l'arcivescovo Agostino Superbo ha dichiarato che don Vagno "è tuttora nel seminario maggiore" del capoluogo lucano e che, pur essendo "comprensibilmente scosso", "non ha nulla da temere".
Federica Sciarelli ha fatto analizzare dei simboli apparsi dopo la morte di Don Mimì per le strade che rappresentavano un fac-simile di una torre rovesciata (il corpo era sotto la torre) e i numeri 5 e 3 (5=E 3= C Elisa Claps) , simboli massonici??????????? Erano di colore rosso fino alla chiesa, alla chiesa era di colore nero...
Io mi chiedo, ma perchè non li hanno fatti studiare appena sono comparsi????
Danilo Restivo era stato già sentito dalla Polizia Inglese, perchè c'era stato un omicidio di una studentessa coreana nel parco vicino alla sua abitazione, poi però è stato arrestato un altro,ritenuto l'omicida, al quale è stato dato l'ergastolo (questi dal carcere continua a professarsi "innocente"). Quando poi c'è stato l'omicidio di Heather Barnett, la Polizia del Dorset, si è recata alla casa di Danilo ed ha trovato una cassetta contenente ciocche di capelli, e guardando nel suo computer ha trovato la foto di Erika Ansermin scomparsa in Valle d'Aosta il 20 aprile 2003 e la cui somiglianza con la studentessa coreana è impressionante! Ma "chi" è Danilo Restivo????????? (notizie sempre tratte dal programma "chi l'ha visto" di ieri sera)
Quanto e quanto tempo anche noi dovremo aspettare per la Verità su Niki???????????
Quante e quante umiliazioni, solo per sapere la Verità????????
Per chi è interessato ai risultati delle Elezioni Regionali 2010 leggete questo post ...... invita alla riflessione.....
"Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini
Su tutti i miei squarci d'azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome
Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende
Sul lume che si spegne
Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
Sull'assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome
....sopravvivo per nominarti"
(P. Eluard)
Ti Amo
Shalom
Mamma



MA A QUALE TITOLO HANNO FATTO TUTTO QUESTO ????????????
COME SI SONO PERMESSI????? CHE DIRITTI AVEVANO LEGALMENTE???????
SENZA AVVISARMI E CAMBIANDO IL NUMERO DEL CELLULARE DAL GIORNO DOPO IL FUNERALE....???????????????????????
MA SOPRATTUTTO E QUESTA E' SEMPRE STATA LA MIA DOMANDA:" "CHI" C'ERA DIETRO A TUTTE QUESTE MANOVRE???? " " "CHI" E' IL REGISTA??????"
QUESTA DOMADA E' STATA FATTA SIA ALLA GENDARMERIA E SIA AL MAGISTRATO.....
DOV'E' LA LEGGE????????????????
TUTTO ARCHIVIATO...SIA IL FURTO DELLA OSCORP CHE QUELLO DELL'APPARTAMENTO... ANZI SAN MARINO ...NON MI AIUTERA' PIU'.........
E IN COSA SON STATA AIUTATA????????????????????????????
Aggiungo io: queste persone hanno dichiarato che Niki i computer non li avesse più a casa, ma portati alla Oscorp e.......poi da lì smarriti anzi ops è tornato Niki a rubarli!!!
...............................SENZA PAROLE .........................


L'articolo termina così: "Cosa c'era in quei computer? Cosa si cercava di nascondere? Perchè chi è rimasto invischiato in una truffa milionaria dove ha perso la vita un giovane, continua ad operare sul Titano come se niente fosse? E poi si parla di trasparenza e ci si lamenta della guardia di finanza al confine ..........."
.......... E QUANDO LE COSE COMINCIANO A PALESARSI....... SAN MARINO VORREBBE DIRSI FUORI..........

...................Amore oggi sono 21 Mesi .........638 giorni
QUESTA E' LA RESTITUZIONE DEL MIO CERTIFICATO ELETTORALE AL COMUNE DI AVEZZANO
"QUANDO LO STATO SARA' PRESENTE CON ME, IO SARO' PRESENTE PER LO STATO"


È quanto dichiarato oggi in una nota dalla polizia del Dorset, Inghilterra. I detective britannici stanno indagando dal 2002 sull'omicidio della sarta Heather Barnett - in connessione con quel caso Danilo Restivo, principale indagato nella vicenda Claps, venne interrogato in due occasioni: nel 2004 e nel 2006.
ECCO L'ARTICOLO INTEGRALE DEL MANIFESTO DI DOMENICA 21 MARZO 2010
LONDRA LE NUOVE FRONTIERE
Tra Facebook e la City, riciclando a San Marino
di Paolo Gerbaudo
Ecco le cosche globali
Una mafia al passo coi tempi che investe nella telefonia, fa amici su Facebook ed intermezza inglese e dialetto calabrese. Mettendo assieme i pezzi di diverse inchieste che negli ultimi due anni hanno scoperchiato traffici criminali nel settore delle telecomunicazioni, per ultima l'inchiesta Phuncards-Broker, si ricava l'immagine di 'ndrine che si sono buttate nella new economy ed oltre ai tradizionali agganci in Germania, fanno sempre più base a Londra, approfittando della mancanza di controlli efficaci contro il riciclaggio di denaro, come denunciato dall'ex presidente della commissione antimafia Francesco Forgione in una recente intervista al Guardian. I dettagli che emergono dall'inchiesta che ha mandato in carcere Di Girolamo e Scaglia richiamano aspetti di due precedenti indagini sul settore telefonico da cui emersero prove o quantomeno indizi del coinvolgimento della 'ndrangheta: i casi Eutelia e Premium.Nel recente caso Phuncards brokers, una rete di imprese fantasma capeggiate dagli inglesi Andrew Neave, Patrick O' Connor, Colin ed Edward Dines, avrebbe avuto un ruolo centrale nelle operazioni di riciclaggio. Giovedì scorso il Soca (Serious Organised Crime Agency), che si occupa del contrasto al crimine organizzato ha sequestrato proprietà per 25 milioni di sterline, tra cui quattro case a Londra e dintorni. Stando ai documenti dell'inchiesta, Neave e O' Connor avrebbero avuto contatti diretti con Mokbel che faceva da tramite con le cosche calabresi, e avrebbero fatto da sponda alla frode carosello. La base delle operazioni era un modesto ufficio nella West End di Londra a 50 metri da un fiorente ristorante italiano che vende prodotti tipici calabresi frequentato da Neave e O' Connor.
Molte le analogie tra questo caso e l'ormai noto caso dell'Eutelia e della finanziaria Omega, controllata dall'impresa inglese Restform. Un'impresa fantasma la cui sede di comodo in un sottoscala di una modesta palazzina a Londra fu smascherata nel novembre scorso dal manifesto. Indizi preoccupanti emersero riguardo al coinvolgimento della 'ndrangheta. Azioni di un'impresa controllata dalla fantomatica Restform furono trovate in mano a Daniele D'Apote, imprenditore edile indagato per collusione con la 'ndrangheta.
Legami con la mafia calabrese che verrebbero confermati da una nuova inchiesta, l'indagine Varano condotta dalla procura della repubblica di Forlì, che sospetta che San Marino venga usata per riciclare decine di milioni di euro della 'ndrangheta nel settore della telefonia con il sistema delle fatture false.
Ed è proprio l'asse del riciclaggio San Marino-Londra l'aspetto che ritorna in un'altra indagine che mostra la 'ndrangheta intenta ad investire nelle telecomunicazioni. Nel giugno del 2008, una decina di imprese fantasma con sede a Londra a San Marino finirono nel mirino dell'inchiesta Premium della procura di Firenze, assieme all'impresa aretina Flynet, per aver truffato ignari utenti attraverso i numeri speciali 899 e 892. Responsabili per il versante britannico dell'operazione sarebbero stati i fratelli Francesco e Giuseppe Cimieri di Cirò Marina in provincia di Crotone, che assieme a Carlo Contini e al siciliano Salvatore Menzo avrebbero gestito la Plug Easy e la Global Management ltd, dove venivano trasferiti i proventi delle attività illecite. Francesco Cimieri residente a Londra sarebbe ancora latitante. Eppure continua tranquillamente ad aggiornare la propria pagina Facebook dove annovera tra gli amici giovani programmatori, operatori finanziari ed un centinaio di ragazze slave in abiti discinti.Una storia brutta, quella dello scandalo Premium, in cui c'è scappato pure il morto. Niki Aprile Gatti, che lavorava come programmatore per la Oscorp, una delle società coinvolte, fu trovato impiccato nei bagni del carcere di Sollicciano, tre giorni dopo l'arresto. Per le autorità è uno dei tanti casi di suicidio che funestano le nostre carceri. Tuttavia secondo la madre di Gatti, il resoconto ufficiale della morte presenta alcune contraddizioni. Ulteriori sospetti sono suscitati dal fatto che l'abitazione di Gatti a San Marino fu "ripulita" da ignoti dopo l'arresto. Gli altri 14 arrestati si avvalsero della facoltà di non rispondere. Gatti invece voleva parlare. Cosa voleva raccontare ai magistrati? L'asse San Marino-Londra, gli investimenti nelle telecomunicazioni, l'ombra della 'ndrangheta.
Si tratta solo di coincidenze o c'è un disegno comune dietro questi tre scandali? Chi sapeva?
Saranno i Magistrati ad avvalorare queste ipotesi giornalistiche, noi restiamo fiduciosi....
Neanche una mente fantasiosa sarebbe MAI arrivata a tutto questo........
Certo dopo aver letto tutte queste cose, come ci appare "paradossale" quello che è accaduto la settimana scorsa................ l'Archiviazione .........alla luce del "sole" !!
Per Niki

"Il mio dolore non dorme,
esiste in me informe,
......non ha fine !!!!!"
(Fernando Pessoa)
Ti Amo
Shalom
Mamma



MIO FIGLIO ERA IN "CUSTODIA CAUTELARE"
"CHI" L'HA TUTELATO?????????


"Chi non conosce la Verità è uno sciocco,
ma chi conoscendola, la chiama bugia,
è un delinquente"!!!!
Bertolt Brecht
Ti Amo Niki
Shalom
Mamma

Questa Fiaba la voglio invece dedicare a "CHI" HA FATTO LE DICHIARAZIONI DIFFAMANTI

Ricordate tutti Emanuela Orlandi
"Le vie della violenza:
.... C'E' DA PARLARE?????????? ...SI POSSONO COMMENTARE QUESTE NOTIZIE??? ...NO, SI COMMENTANO DA SOLE.....

Purtroppo è illegibile, per cui ve lo riporto così come è sul giornale:
"Con denuncia presentata il 23 settembre 2009, Marco Lettoli, quale liquidatore della società Oscorp Spa, segnalava che in seguito ad un controllo, effettuato il 19 dicembre 2008, non aveva rinvenuto delle “immobilizzazioni materiali risultanti nel libro cespiti della suddetta società”. Qualche tempo fa Ornella Gemini, madre di Niki Gatti, il giovane “suicidato” nel carcere di Solliciano, veniva sentita dal giudice Roberto Battaglino a seguito della sua denuncia per il presunto furto nell’appartamento sammarinese di Niki. In quella occasione, la signora Gemini, aveva fatto presente che il furto nella casa di Niki e quello alla Oscorp –azienda con la quale Niki intratteneva un rapporto di lavoro- potevano essere in qualche modo collegati. Secondo la mamma di Niki dunque, qualcuno poteva avere interesse a fare sparire computer e file. Va infatti ricordato come Niki Gatti fu arrestato in seguito all’operazione sui numeri Premium:
una presunta truffa da milioni di euro che aveva investito il Titano.
La teoria della mamma di Niki è tutta da dimostrare, ma i particolari che “stonano” sono numerosi: sono già stati elencati in diversi articoli e i giudici ne sono al corrente. Fatto sta che con decreto del giudice Battaglino del 18 febbraio 2010 è arrivata l’archiviazione per la denuncia presentata dal signor Lettoli. Una doccia fredda per la signora Ornella Gemini, che a questo punto ha la sensazione che tutto possa finire a tarallucci e vino. “Ho paura –racconta- che questa archiviazione possa essere il preludio anche per l’archiviazione della denuncia presentata da me”. Proprio sulla denuncia per furto si gioca la partita per fare chiarezza sull’intera
vicenda: è chiaro che se dalle indagini della magistratura del Titano emergesse il movente del furto, o presunto tale, si potrebbe dare una chiave di lettura della morte dell’allora 26enne Niki. Indagini che come si può intuire sono assolutamente fondamentali per il procedimento penale instaurato in Italia. Non è solo l’archiviazione a fare schiumare di rabbia mamma Ornella, ma soprattutto i contenuti del decreto del dottor Battaglino. A quanto si legge infatti, pare che le indagini sul furto denunciato alla Oscorp, si siano concentrare proprio sullo stesso Niki Gatti. “Anche ammettendo che sia stato Niki Aprile Gatti ad appropriarsi di parte di tali beni –rileva il giudice-, ma non vi sono elementi certi in merito, comunque dovrebbe essere dichiarata l’estinzione del reato per morte del reo”. Insomma a San Marino i morti se ne vanno in giro a rubare computer. “Me l’hanno ucciso un’altra volta – ci dice la signora Gemini - Vorrei sapere chi ha accusato mio figlio e come sia possibile solo indagare su una cosa del genere, vista la temporalità degli eventi. Sono state presentate delle fatture con date antecedenti al 19 giugno 2008, data degli arresti del titolare di Niki -18 Giugno pomeriggio- e di Niki e altri
2 tecnici il 19 giugno mattina. Come poteva dunque Niki commettere un furto e per quale motivo? Sto valutando una querela per diffamazione”.
Resta il fatto che non è stato cavato un ragno dal buco e ancora non è stato chiarito che cosa ci fosse dentro i computer e file spariti.
“Nonostante la rabbia –conclude mamma Ornella- credo ancora nel lavoro della magistratura e attendo con fiducia il proseguo delle indagini.
Spero che i giudici sammarinesi vogliano la verità”.
David Oddone
Grazie David Oddone!!
.......e comunque qui di "presunto" c'è poco... è tutto MOLTO REALE!! IO DI MIO FIGLIO NON HO NEANCHE UNA MAGLIA!!!!!!!!!!!!!!!
DOV'E' T U T T O???????
Potrete inoltre leggere anche qui su San Marino oggi e grazie alla Redazione.
MA I GIORNALISTI ITALIANI???????????????? NE AVETE VISTO O LETTO QUALCUNO????????
......Una Luce ben piu' potente illuminerà queste MISERIE "umane"....
Ti Amo
Shalom
Mamma

Era una regolare azienda in piena attività, quando sono stati arrestati, come è possibile che dopo sia scomparso tutto????????
Non lavoravano certo con i tendaggi (unica cosa rimasta......)!!!!!!!!!!!!
Come è possibile che si possa credere che una persona deceduta possa "tornare" per effettuare un furto???? (perchè sia ben chiaro, l'ultima volta che Niki è uscito dal suo ufficio il computer c'era e l'intero ufficio era funzionante!!!)
Quante volte dovrà morire il mio Niki????????????
Che non si creda di aver raggiunto un risultato oggi, in quanto si arriverà alla Verità sull'omicidio di Niki e alla Giustizia, siatene certi Tutti!!
"Altri" analizzeranno tutte le sfaccettature e gli atti inerenti, perchè le evidenti discrepanze, e le falsità affermate senza dignità, non permettono a ME, archiviazione alcuna.
Per Niki
(Pavese)
Ti Amo
Shalom
Mamma
.....La mamma di Marco Pantani
Il medico che ha fatto l'autopsia a Marco Pantani (quello di cui parla la mamma) è lo stesso medico che ha fatto l'autopsia al mio Niki.
Onorevole Pannella,
sono la mamma di Niki, o meglio sono l’orfana di mio figlio.
Le scrivo, perché lei tante volte si è interessato dei carceri italiani.
Dopo il 24 Giugno, ho fatto molte ricerche sul web, circa questa situazione paradossale dei carceri, ed ho trovato diversi articoli e diverse sue dichiarazioni,dove denuncia che il carcere di Sollicciano è tra le strutture carcerarie piu’ difficili a livello italiano e non solo, un edificio progettato per 470 detenuti e ne ospita circa il doppio. Vorrei aggiungere io, che il sovraffollamento porta, non solo problemi di spazio, celle di 4 metri con letti a castello a 3 brande (immaginiamo a Luglio/Agosto quello che dorme nella terza branda vicino al soffitto…) dove è difficile muoversi, se si sta tutti e tre in piedi, uno deve rimanere a letto; ma oltre a questo, non c’è sufficiente acqua per lavarsi, i servizi igienici lasciano a desiderare, e cosa ancora piu’ grave, manca il cibo per tutti,i detenuti possono acquistare delle cose all’interno del carcere, ma a loro dire, costano molto di piu’ che fuori. Come è possibile? Lì, non si vigila sui prezzi? La logica ci suggerisce che i prezzi dovrebbero essere più bassi. Ma in questo nostro Bel Paese c’è logica?
E chissà quanti altri problemi di cui non sono venuta a conoscenza.
Leggo ancora, che Lei sostiene, che l’80% dei suicidi nei carceri, non sono tali …., ha letto l’aumento di quest’anno? 5% in piu’ rispetto all’anno scorso (e se proviamo a fare anche qui l’80%... inquietante) non siamo statistiche, siamo tutte famiglie distrutte…
Mi ha lasciato un post un avvocato, in cui mi si dice:”voi non potete neanche immaginare cosa c’è lì dentro…..”, e io mi chiedo, io non ci sono mai entrata, ma chi l’ha fatto, come può continuare la vita nella normalità, credendo (erroneamente) che è qualcosa che neghiamo anche a noi stessi, perché non ci toccherà mai? Ma ne siamo così sicuri??? Penso che Lei non abbia visto la mia video intervista con Beppe Grillo, (perché io non posso crederci, per far conoscere la storia di mio figlio, mi sono dovuta rivolgere a un “COMICO”), la veda e legga anche la storia, le invio il blog http://nikiaprilegatti.blogspot.com/
Perché Le scrivo?
Ma perché mio figlio, il 19 giugno (prima detenzione, incensurato , mai avuto problemi con la Giustizia) , brillante ragazzo, grandi sogni, molto preparato nel campo dell’informatica, mai avuto depressioni e/o problemi di questo genere, 26 ANNI, viene arrestato per la prima volta e indovini dove viene portato? Proprio lì, nel carcere di “SICUREZZA” di Sollicciano in regime di “CUSTODIA” Cautelare. E qui iniziano i miei perché, PRIMA DETENZIONE IN UN CARCERE DI SICUREZZA???? Erano ipotesi di reato, truffa informatica, il tutto inserito in un giro di arresti, di 18 persone, fra cui anche personaggi noti, di età ben piu’ elevata, ma nel carcere di Sicurezza chi ci finisce??? …. il piu’ giovane….
Il 23 giugno viene interrogato dai Pm, non vuole avvalersi della facoltà di non rispondere, dice che vuole dire quello che sa, vuole spiegare il suo lavoro, perché lui da lì vuole uscire. Parla, viene riportato in carcere e dopo l’isolamento, chiede di essere messo con italiani possibilmente non violenti(ci teneva alla sua vita???). Viene messo in cella con un Tunisino e un Marocchino con trascorsi tutt’altro che non violenti … Il giorno 24 Giugno viene trovato in circostanze per me poco chiare (i verbali del carcere portano grosse incongruenze), “suicidato”.
Finita la sua vita e la mia per sempre … ho letto un sito Radicale dove si riporta anche il “caso” di Niki, noi Onorevole, non siamo “casi”, sono vite SPEZZATE, SIAMO FAMIGLIE DISTRUTTE.
Io cerco la verità sulla morte di mio figlio e la Giustizia, da qualunque parte essa arrivi! Chiunque è colpevole, deve pagare, siamo in un Stato di Diritto?? Doveva essere custodito??? E se si, chi lo ha fatto? Ora del decesso ore 10, ora della chiamata al 118 ore 11.15……..
Ora Voi ci chiedete il consenso, ed è una grande richiesta, noi cosa Vi chiediamo? Cosa Le stò chiedendo io ora? Le sto dando un caso di quelli che Lei tante volte cita ed ha citato, glielo sto dando in concreto, passiamo dal generale al particolare, io voglio la Verità sulla morte di mio figlio, non si sarebbe mai Suicidato, lui che era la voglia di vivere personificata, e mai senza lasciarmi niente di scritto… e voglio la Giustizia! Scopriamo questa pentola terrificante, scaviamo,e chi sa se dal particolare non riusciamo a risolvere problematiche piu’ grandi?
Questo è un sito dove Lei ha rilasciato dichiarazioni non molto tempo fa e certo la detenzione descritta è stata molto, molto diversa, ma lì sono stati molti i politici intervenuti ….. http://www.corriere.it/politica/08_luglio_15/del_turco_isolamento_7bd51132-5258-11dd-b48c-00144f02aabc.shtml
anche se non c’è stata una vita spezzata, anche se non c’è stata una carcerazione uguale a quella degli altri, anche se l’età era di gran lunga superiore a quella di un ragazzo, vada a verificare i sistemi di controllo, e non è mai stato messo in cella con altri, ma chi lo ha mai detto che la Legge è uguale per tutti?.....(asserisco cose lette dai quotidiani locali , che, per giorni e giorni hanno occupato le prime pagine (anche qui ipotesi di reato, quindi tutto da verificare, Lui lo può fare, io cosa verifico piu’????) E pensi invece,che i giornali, per mio figlio non hanno neanche fatto un trafiletto la settimana scorsa quando ho fatto l’intervista con Beppe Grillo e con 2 giorni, 55.000 persone hanno guardato il video!! Era piu’ importante “il concorso sulla patata del fucino”… Mio figlio l’ho curato con tanto amore e con il rispetto delle regole, non e’ mai stato un ragazzo drogato, non mi ha mai dato problemi , era un ragazzo normalissimo con i suoi sogni, che non saranno mai piu’ realizzati e un ragazzo che non vedrò mai diventare un uomo.
Il mio è un “piccolo” caso disperato e disperante, che però, forse, se Lei ci spendesse anche una sola parola, avvicinerebbe i politici, che parlano sempre troppo spesso di problematiche così grandi alle quali non c’è soluzione, e poco, molto poco di quelle particolari che, invece avrebbero solo bisogno di buona volontà per risolverle …….
La saluto cordialmente e la ringrazio del tempo che mi ha concesso nel leggermi.